preghiera-gennaioIl primo gennaio, come Chiesa del Signore, uniti a tutti i cristiani sparsi nel mondo intero, abbiamo celebrato la Giornata Mondiale per la Pace avendo nel cuore e nella mente il versetto del Vangelo indicatoci da Benedetto XVI: “Beati gli operatori di Pace”. Il pensiero della Pace non può limitarsi ad un giorno all’anno, e la preghiera al Signore di concederci “la concordia e la pace, perché possano compiersi per tutti le aspirazioni di una vita felice e prospera” non può essere confinata solo a Capodanno. In questi nostri tempi così difficili, pieni di paure e di pesanti difficoltà per tutti, siamo sollecitati ad innalzare al Signore forti invocazioni perché abbia misericordia di tutta l’umanità e non faccia mancare a nessuno il  necessario per una vita dignitosa. Al Signore chiediamo anche che ci dia la speranza e un sereno ottimismo che nasce dal constatare che “in ogni persona il desiderio di pace è aspirazione essenziale e coincide, in certa maniera, con il desiderio di una vita piena, felice e ben realizzata”
(Messaggio per la Gionata della Pace 2013,1). Noi crediamo che questo desiderio ci sia in ogni persona, ma lo vediamo imprigionato, incapace di cambiare la condizione di vita dell’umanità intera e dei gruppi umani, ancorché ristretti come le famiglie.
Chiediamo a Gesù che ha voluto nascere tra noi, come uno di noi, per essere nostro fratello, di mandarci il suo Spirito a dar energia a tutto quello che c’è di buono e di bello nella nostra vita e a far fiorire la pace nelle relazioni umane.
Veglia di preghiera
Iniziamo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Il Dio della speranza ci riempia, nel credere, di ogni gioia e pace, perché abbondiamo nella
speranza per la virtù dello Spirito Santo. Amen.
Preghiamo: Signore Gesù, che sei venuto in mezzo a noi nella umiltà, nella debolezza e nella
dolcezza di un bambino, manda nei nostri cuori il tuo Santo Spirito, perché ci rinnoviamo nel
nostro intimo e nelle nostre relazioni con gli altri, perché cadano in noi i sentimenti di
competitività e di divisione e crescano in noi l’impegno per la tutela del bene comune, per il
rispetto della dignità di ogni persona e di ogni popolo, per l’assidua pratica della fratellanza, e
che Tu possa essere per noi e per tutti la nostra Pace. Lo chiediamo a te che sei vero uomo e
vero Dio e vivi e regni con il Padre e lo Spirito per tutti i secoli dei secoli. Amen

°°° 1 °°°

Anche quest’anno il Santo Padre ci ha inviato un messaggio per aiutarci a celebrare la Giornata
Mondiale della Pace. E’ sempre in agguato il pericolo di considerare anche questo una cosa che
accade, che ormai si fa ogni anno. Il messaggio del Papa vuole invece richiamarci alla
responsabilità della pace e dire a tutti noi che possiamo contribuire a edificarla nel nostro
ambiente e che anche da noi può partire un movimento di rinnovamento che come cerchi
concentrici si espanda verso una fraternità che abbraccia il mondo.
Dal Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2013 (Benedetto XVI)
Emerge la necessità di proporre e promuovere una pedagogia della pace. Essa richiede una
ricca vita interiore, chiari e validi riferimenti morali, atteggiamenti e stili di vita appropriati.
Difatti, le opere di pace concorrono a realizzare il bene comune e creano l’interesse per la
pace, educando ad essa. Pensieri, parole e gesti di pace creano una mentalità e una cultura
della pace, un’ atmosfera di rispetto, di onestà e di cordialità. Bisogna, allora, insegnare agli
uomini ad amarsi e a educarsi alla pace, e a vivere con benevolenza, più che con semplice
tolleranza. Incoraggiamento fondamentale è quello di dire no alla vendetta, di riconoscere i
propri torti, di accettare le scuse senza cercarle, e infine di perdonare in modo che gli sbagli
e le offese possano essere riconosciuti in verità per avanzare insieme verso la riconciliazione.
Ciò richiede il diffondersi di una pedagogia del perdono. Il male, infatti, si vince con il bene, e
la giustizia va ricercata imitando Dio Padre che ama tutti i suoi figli. E’ un lavoro lento, perché
suppone un’evoluzione spirituale, un’educazione ai valori più alti, una visione nuova della storia
umana. Parola della Chiesa.

Preghiamo con il beato Giovanni Paolo II che ci insegnò ad educarci alla pace e che operò
instancabilmente per portarla tra le nazioni e tra i gruppi umani:
Ascolta la mia voce, Signore, perché è la voce delle vittime di tutte le guerre e della violenza
tra gli individui e le nazioni.

Ascolta la mia voce, perché è la voce di tutti i bambini che soffrono e soffriranno ogni
qualvolta i popoli ripongono la loro fiducia nelle armi e nella guerra.

Ascolta la mia voce, quando ti prego di infondere nei cuori di tutti gli esseri umani la saggezza
della pace, la forza della giustizia e la gioia dell’amicizia.

Ascolta la mia voce perché parlo per le moltitudini di ogni paese e di ogni periodo della storia
che non vogliono la guerra e sono pronte a percorrere il cammino della pace.

Ascolta la mia voce e donaci la capacità e la forza di poter sempre rispondere all’odio con
l’amore, all’ingiustizia con una completa dedizione alla giustizia, al bisogno con la nostra stessa
partecipazione, alla guerra con la pace.
O Dio, ascolta la mia voce e concedi al mondo per sempre la tua pace.

Canto

°°° 2 °°°

E’ commovente l’accondiscendenza di Gesù risorto che appare ai suoi amici, gli Apostoli,
smarriti e spaventati per i fatti della Passione. Gesù vuole aiutarli a superare l’amarezza e la
delusione e a trovare nel loro intimo la forza di alzare gli occhi per vedere le meraviglie che
Dio compie e a scoprire la vittoria della vita quando siamo con Dio. Apparendo in mezzo agli
Apostoli ripetutamente Gesù augura la pace come il bene più importante e il bene che
riassume tutti gli altri beni: il coraggio, la speranza, la gioia.

Dal Vangelo secondo Giovanni ( 20,19-23 )
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si
trovavano i discepoli per timore dei giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: ”Pace a
voi !” Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi”. Detto
questo, soffiò e disse loro: “ Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati,
saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati”. Parola del Signore.

Preghiamo pieni di fiducia in Gesù Cristo che ha posto la sua tenda a fianco alle nostre tende e
ha voluto diventare uomo sperimentando le nostre debolezze e i nostri limiti, divenendo del
tutto simile a noi fuorché nel peccato:
Vieni tra noi, Signore Gesù!

Signore Gesù, renditi presente anche oggi in mezzo a noi e fa risuonare in questa nostra
società il tuo saluto: “Pace a voi”! Il tuo saluto raggiunga tutti coloro che non trovano un senso
alla loro vita, tutti coloro che non riescono a capire il perché della sofferenza e della malattia,
tutti coloro che vivono investiti da conflitti inspiegabili.
Vieni tra noi, Signore Gesù!

Un ostacolo alla serenità e alla pace è certamente la povertà, la mancanza di lavoro, la
mancanza di condizioni per vivere in modo dignitoso. Molte persone e interi popoli sembrano
condannati, senza speranza di poter uscire da queste schiavitù. Ma oggi il numero dei poveri va
crescendo e ci sono poveri anche dove mai avremmo pensato, ci sono poveri anche in mezzo a
noi. Signore Gesù, tu che a Nazaret hai lavorato con le tue mani, aiuta questa nostra società,
incapace di creare rapporti nuovi ispirati a giustizia e carità, cambia il cuore soprattutto delle
guide dei popoli.
Vieni tra noi, Signore Gesù.

Ci sono anche oggi popoli in guerra, popoli accecati dalla illusione di risolvere i problemi
distruggendosi a vicenda, popoli che si combattono magari per arricchire altri. Signore Gesù
apri loro gli occhi come facevi con i ciechi che incontravi sulle strade della Palestina: che si
fermino e si mettano a discutere al tavolo della pace. Vieni Signore Gesù!
[Preghiere spontanee che presentino al Signore situazioni conosciute nella fraternità]

Canto


°°° 3 °°°

S. Francesco fu un araldo della pace per il suo tempo ed è anche una immagine di uomo
portatore di pace per tutti i tempi. Nel suo Testamento afferma che il Signore stesso gli
rivelò come andare ad evangelizzare, andando tra le persone lungo le strade e nei paesi
dicendo a tutti: il Signore ti dia pace! Con questo saluto S. Francesco si apriva la strada per
poter poi annunciare il Vangelo e proporre in ogni luogo nuovi patti di pace.

Dalle Fonti francescane

Dal Testamento (FF 121)
“Il Signore mi rivelò che dicessimo questo saluto: Il Signore ti dia la Pace!”.

Dalla Vita I di Tommaso da Celano (FF 359)
In ogni suo sermone, prima di comunicare la Parola di Dio al popolo radunato, augurava la pace
dicendo: Il Signore ti dia la pace! Questa pace egli annunciava sempre sinceramente a uomini e
a donne, a tutti quanti incontrava o venivano a lui. In questo modo molti che odiavano insieme
la pace e la propria salvezza, con l’aiuto del Signore abbracciavano la pace con tutto il cuore,
diventando essi stessi figli di questa pace e desiderosi della salvezza eterna. A lode di Gesù
Cristo e del suo servo Francesco.

preghiera-gennaioPreghiamo insieme con la preghiera attribuita a S. Francesco:
Oh! Signore, fa di me uno strumento della tua pace:
dove è odio, fa ch’io porti amore,
dove è offesa, ch’io porti il perdono,
dove è discordia, ch’io porti la fede,
dove è l’errore, ch’io porti la Verità,
dove è la disperazione, ch’io porti la speranza.
Dove è tristezza, ch’io porti la gioia,
dove sono le tenebre, ch’io porti la luce.
Oh! Maestro, fa che io non cerchi tanto:
Ad essere compreso, quanto a comprendere.
Ad essere amato, quanto ad amare
Poiché sì è: Dando, che si riceve:
Perdonando che si è perdonati;
Morendo che si risuscita a Vita Eterna. Amen.

Si conclude con la preghiera del Padre nostro, la preghiera che ci fu consegnata nel
Battesimo.


La Pace del Signore sia sempre con noi!
Scambio della Pace.

Benedizione: Il Signore ci benedica e ci protegga. Faccia risplendere il suo volto su di noi e ci
doni la sua misericordia. Rivolga su di noi il suo sguardo e ci doni la sua pace. Il Signore ci doni
di camminare nella fede. E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo,
discenda su di noi e con noi rimanga sempre. Amen

Canto Finale