L’Eucaristia è il sacramento della carità

11 giugno 2013 | pubblicato in: La preghiera del mese | commenti: Commenta questo articolo

preghiera

Papa Francesco ci ha chiesto di unirci a lui ponendoci in preghiera davanti a Gesù Eucarestia, in silenzio, per un‘ora di adorazione, in contemporanea mondiale, dalle ore 17 alle ore 18 di domenica 2 giugno. Se questo non fosse stato possibile, la proposta di stare in preghiera silenziosa davanti a Gesù Eucaristia, sempre in unione al Santo Padre, rimane un impegno per tutti noi. Il mese di giugno, mese della Festa del Corpus Domini, è di per sé un invito a riflettere al grande mistero dell‘Eucaristia, dono immenso di Gesù, fonte e culmine della vita di tutta la Chiesa. Con la preghiera del mese di giugno desideriamo porci in continuità con l‘Adorazione proposta da Papa Francesco.

“Sacramento della carità, la Santissima Eucaristia è il dono che Gesù Cristo fa di se stesso, rivelandoci l‘amore infinito di Dio per ogni uomo. In questo mirabile Sacramento si manifesta l‘amore più grande, quello che spinge a dare la vita per i propri amici“ (Sacramentum Caritatis, Benedetto XVI). L‘Eucaristia è la presenza della Pasqua di Gesù che continuamente ci fa passare dalla morte alla vita, che rimane con noi per prendere su di sé le nostre sconfitte, le nostre debolezze ed aprirci una via alla misericordia e alla speranza. Preghiamo come ci ha ricordato Papa Francesco nell‘Omelia del Corpus Domini perché la partecipazione all‘Eucarestia ci provochi sempre: a seguire il Signore ogni giorno, ad essere strumenti di comunione, a condividere con Lui e con il nostro prossimo quello che siamo“.

 

                                                            Veglia di preghiera

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
L’amore del Padre, la pace del Figlio e la gioia dello Spirito Santo riempia il cuore di tutti noi. Amen.

Preghiamo con le parole di Pio XII: O dolcissimo Gesù, che, nascosto sotto i veli eucaristici, ascolti pietoso le nostre umili suppliche, per presentarle al trono dell’Altissimo, accogli ora benignamente gli ardenti aneliti dei nostri cuori. Illumina le nostre intelligenze, sorreggi le nostre volontà, rinvigorisci la nostra costanza e accendi nei nostri cuori la fiamma di un santo entusiasmo, affinché, superando la nostra piccolezza e vincendo ogni difficoltà, sappiamo renderti un omaggio meno indegno della tua grandezza e della tua maestà, più adeguato alle nostre ansie e ai nostri santi desideri. Amen

Canto

 

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La Chiesa vive dell’Eucaristia: questa verità esprime la realtà della intera comunità cristiana, ma anche l’esperienza quotidiana di ciascun cristiano. “Nella santissima Eucaristia è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa, cioè lo stesso Cristo, nostra Pasqua e pane vivo che, mediante la sua carne vivificata dallo Spirito Santo e vivificante, dà vita agli uomini” (Conc. Vaticano II, PO,5). In tutti i tempi la Chiesa ha avuto una particolare cura dell’Eucaristia e in questi ultimi anni sia il beato Giovanni Paolo II (“Ecclesia de Eucharistia” 2003) che Benedetto XVI (“Sacramentum caritatis” 2007) hanno dedicato una Enciclica per approfondirne meglio il significato.

 

Dalla Enciclica “Sacramentum caritatis” di Benedetto XVI:

La prima realtà della fede eucaristica è il mistero stesso di Dio, amore trinitario. Nel dialogo di Gesù con Nicodemo, troviamo preghieraun’espressione illuminante a questo proposito: “ Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui” (Gv 3,16 – 17). Queste parole mostrano la radice ultima del dono di Dio. Gesù nell’Eucaristia dà non “qualche cosa” ma se stesso; egli offre il suo corpo e versa il suo sangue. In tal modo dona la totalità della propria esistenza, rivelando la fonte originaria di questo amore. Egli è l’eterno Figlio dato per noi dal Padre. Nel Vangelo ascoltiamo Gesù che, dopo aver sfamato la moltitudine con la moltiplicazione dei pani e dei pesci, ai suoi interlocutori che l’avevano seguito fino alla sinagoga di Cafarnao, dice:” Il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero; il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo” ( Gv 6, 32-33 ), ed arriva ad identificare se stesso, la propria carne e il proprio sangue, con quel pane : “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno, e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo” (Gv 6,51). Gesù si manifesta come il pane della vita, che l’eterno Padre dona agli uomini. Nell’Eucaristia si rivela il disegno di amore che guida tutta la storia della salvezza.

 

Preghiamo con le parole del beato Giovanni Paolo II:

Come i due discepoli di Emmaus ti imploriamo, Signore Gesù: rimani con noi! Tu, divino viandante, esperto delle nostre strade e conoscitore del nostro cuore, non lasciarci prigionieri delle ombre della sera. Sostienici nella stanchezza, perdona i nostri peccati, orienta i nostri passi sulla via del bene. Nell’Eucaristia ti sei fatto “farmaco di immortalità”: dacci il gusto di una vita piena, che ci faccia camminare su questa terra come pellegrini fiduciosi e gioiosi, guardando sempre al traguardo della vita che non ha fine. Amen

Canto

°°° 2 °°°

Il padre S. Francesco nel Testamento scrive: “…dello stesso Altissimo Figlio di Dio niente altro vedo corporalmente, in questo mondo, se non il santissimo Corpo e il santissimo Sangue suo” (FF 113). Nell’ultimo periodo della sua vita, S. Francesco soprattutto nelle sue Lettere, fa sua la preoccupazione delle Chiesa del suo tempo, perché intorno all’Eucaristia ci fosse decoro e venerazione come la fede nella presenza del Signore richiede.

 

Dalle Ammonizioni di S.Francesco ( FF 142-145 )

E così tutti quelli che vedono il Sacramento, che viene santificato per mezzo delle parole del Signore sopra l’altare nelle mani del sacerdote, sotto le specie del pane e del vino, e non vedono e non credono, secondo lo Spirito che è veramente il santissimo corpo e sangue del Signore nostro Gesù Cristo, sono condannati, perché ne dà testimonianza lo stesso Altissimo, il quale dice: “Questo è il mio corpo e il mio sangue della nuova alleanza ”; e ancora: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, ha la vita eterna” [ ….]. Ecco, ogni giorno egli si umilia, come quando dalla sede regale discese nel grembo della Vergine; ogni giorno egli stesso viene a noi in apparenza umile; ogni giorno discende dal seno del Padre sull’altare nelle mani del sacerdote. E come ai santi apostoli si mostrò nella vera carne, così anche ora si mostra a noi nel pane consacrato. E come essi con la vista del loro corpo vedevano soltanto la carna di lui, ma, contemplandolo con occhi spirituali, credevano che egli era lo stesso Dio, così anche noi, vedendo pane e vino con gli occhi del corpo, dobbiamo vedere e credere fermamente che è il suo santissimo corpo e sangue vivo e vero. A lode del Signore Gesù Cristo e del suo servo Francesco.

Preghiamo il Signore Gesù che anche oggi in tanti luoghi del mondo si è reso presente nell’Eucaristia e che è rimasto presente nei mille tabernacoli nelle chiese sparse su tutta la terra.

 

Invochiamo: Ti adoriamo e ti benediciamo, Signore Gesù!

Tu sei l’Eterno Figlio del Padre.Tu sei l’ Inviato del Padre per la nostra salvezza. Tu sei l’unico Salvatore del mondo: Ti adoriamo e ti benediciamo, Signore Gesù!

Tu sei la Via, la Verità e la Vita. Tu sei il Pane vivo disceso dal Cielo: Ti adoriamo e ti benediciamo, Signore Gesù !

 

Preghiamo: Ascoltaci, Signore Gesù!

Spezza con la forza della tua Croce ogni divisione e discordia. Spezza con la luce della tua Parola ogni inganno e falsità: Ascoltaci, Signore Gesù!

Spezza con la mitezza del tuo Cuore ogni rancore e vendetta. Spezza con la dolcezza della tua carità ogni egoismo e durezza di cuore. Spezza con la tua potenza creatrice ogni violenza contro la vita umana: Ascoltaci, Signore Gesù!

Canto

°°° 3 °°°

Nel Vangelo di Giovanni al capitolo 6 troviamo la sconvolgente rivelazione del disegno di Gesù di rimanere con noi nell’Eucaristia, come nostro amico, come nostro nutrimento, come baluardo dell’amore fedele di Dio per noi. Secondo il suo stile di umiltà e di semplicità nasconde questo immenso mistero sotto le apparenze del pane e del vino.

 

Dal Vangelo secondo Giovanni (6,32-34; 48-51)

Rispose loro Gesù: “in verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo”. Allora gli dissero: “Signore, dacci sempre questo pane”. Gesù rispose loro: “Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! [ … ] Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”

 

Papa Francesco ci chiede di stare insieme con lui davanti all’Eucaristia in profonda adorazione, con l’animo pieno di gratitudine verso Gesù Cristo. Ci chiede anche di portare al Signore alcune richieste che stanno a cuore a lui e che salgono come invocazione corale da tutta l’umanità.
Anche noi perciò, uniti a Papa Francesco e a tutti i cristiani sparsi in tutto il mondo, preghiamo:

1 – Per la Chiesa sparsa in tutto il mondo e oggi in segno di unità raccolta nell’Adorazione della SS. Eucaristia. Il Signore la renda sempre obbediente all’ascolto della sua Parola per presentarsi davanti al mondo sempre “più bella, senza macchia né ruga, ma santa e immacolata” (Ef 5,28). Attraverso il suo fedele annuncio, possa la Parola che salva risuonare ancora come apportatrice di misericordia e provocare un rinnovato impegno nell’amore per offrire senso pieno al dolore, alla sofferenza e restituire gioia e serenità.

2 – Per quanti nelle diverse parti del mondo vivono la sofferenza di nuove schiavitù e sono vittime delle guerre, della tratta delle persone, del narcotraffico e del lavoro”schiavo”, per i bambini e le donne che subiscono ogni forma di violenza. Possa il loro silenzioso grido di aiuto trovare vigile la Chiesa, perché tenendo lo sguardo fisso su Gesù crocifisso non dimentichi tanti fratelli e sorelle lasciati in balia della violenza.

3 – Per tutti coloro, inoltre, che si trovano nella precarietà economica, soprattutto i disoccupati, gli anziani, gli immigrati, i senza tetto, i carcerati e quanti sperimentano l’emarginazione. La preghiera della Chiesa e la sua attiva opera di vicinanza sia loro di conforto e di sostegno nella speranza, di forza e audacia nella difesa della dignità della persona.

Ognuno attento alla propria realtà, è invitato a discernere ulteriori intenzioni in consonanza con queste intenzioni proposte dal Santo Padre. Concludiamo con la preghiera del Padre nostro. Scambiamoci un segno della pace: la pace che viene da Gesù, ma che è portata anche da noi. Invochiamo una Benedizione particolare che ci sostenga nel nostro quotidiano cammino:

Concedi a noi Signore di conoscere sempre più profondamente il mistero dell’Eucaristia.

Concedici Signore di saperci appoggiare ogni giorno sulla certezza che Tu sei con noi.

Concedici Signore che la nostra vita testimoni il tuo amore per tutta l’umanità.

 

Canto finale

 

 

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