Siamo parte viva del processo di conversione di cui la Chiesa ha bisogno

5 marzo 2013 | pubblicato in: La preghiera del mese | commenti: Commenta questo articolo

 

preghieraIn questo nostro tempo stanno accadendo fatti importanti per la vita della Chiesa che non possono non interessarci.
Ci siamo sentiti particolarmente vicini a Papa Benedetto XVI quando nell’ultima udienza, parlando dei suoi otto anni di pontificato, ha detto: “È stato un tratto di cammino della Chiesa che ha avuto momenti di gioia e di luce, ma anche momenti non facili; mi sono sentito come S. Pietro con gli Apostoli nella barca sul lago di Galilea: il Signore ci ha donato tanti giorni di sole e di brezza leggera, giorni in cui la pesca è stata abbondante; vi sono stati anche momenti in cui le acque erano agitate e il vento contrario, come in tutta la storia della Chiesa e il Signore sembrava dormire. Ma ho sempre saputo che in quella barca c’è il Signore e ho sempre saputo che la barca della Chiesa non è mia, non è nostra, ma è sua e non la lascia affondare; è Lui che la conduce, certamente anche attraverso gli uomini che ha scelto, perché così ha voluto. Questa è una certezza, che nulla può offuscare”.
Anche noi crediamo a questa immagine evangelica della 
Chiesa e gli eventi di questi giorni sono occasione per una riflessione seria sulla sua esistenza e sulla sua missione.
Partiamo da una constatazione: noi siamo Popolo 
di Dio, dentro la Chiesa del Signore e tante altre persone, magari migliori, più degne, sono fuori. Che senso ha questo fatto? L’unica risposta è che Dio misteriosamente, non certo perché noi siamo più bravi o più belli o più intelligenti, ha scelto noi, gratuitamente. Ma noi siamo consapevoli di questa elezione? Benediciamo il Signore con  gratitudine? E qual è la profondità del senso di appartenenza alla Chiesa che ci ha generati alla fede, che ci nutre e ci sostiene con la Parola e con i Sacramenti, accompagnandoci in tutti i momenti fondamentali della nostra vita?
Abbiamo bisogno di sentirci parte viva del processo di conversione di cui ha bisogno costantemente la Chiesa.
Nello stesso tempo vogliamo unirci alla preghiera 
che da tutto il mondo i cristiani innalzano a Dio per la Chiesa e per i Pastori che sono chiamati a guidarla a nome di Gesù Cristo.

Veglia di preghiera

Iniziamo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Dio nostro Padre che sempre guida i fatti della nostra storia e che mai ci lascia soli nelle difficoltà che incontriamo, ci riempia, nel credere, di ogni gioia e pace, perché abbondiamo nella speranza per la virtù dello Spirito Santo. Amen.

Preghiamo. Signore Gesù, che ci hai chiamato a far parte della Santa Chiesa, donaci il tuo Santo Spirito perché risvegli in noi la consapevolezza di essere amati con un amore di predilezione per entrare a far parte di una stirpe eletta, di un sacerdozio regale, di una nazione santa, di un popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui che ci ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa. Lo chiediamo umilmente a te che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti secoli dei secoli. Amen

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L’Anno della Fede che stiamo vivendo ci aiuta ad accogliere gli avvenimenti di questi giorni nel loro significato più profondo e ci sollecitano a guardarci dentro e a ripensare alla nostra fede nella santa Chiesa cattolica. Lo spirito del mondo, che a volte corrode anche la nostra interiorità, attacca anche la nostra fede e in molti di noi che siamo cristiani subentra una specie di indifferenza e non sentiamo la grazia di essere stati resi cristiani dall’amore gratuito di Dio. Il Concilio Vaticano II dedicò alla riflessione sulla Chiesa il suo documento più importante e più impegnativo a cui diede il nome significativo di “Luce dei popoli“.
Ascoltiamone un brano.

Dal Concilio Vaticano II (LG 9):
Piacque a Dio di santificare e salvare gli uomini non individualmente e senza alcun legame tra loro, ma volle costituire di loro un popolo, che lo riconoscesse nella verità e santamente lo servisse… Questo popolo ha per capo Cristo “che è stato dato a morte per i nostri peccati, ed è risuscitato per la nostra giustificazione” (Rm 4,25), e che ora, dopo essersi acquistato un nome che è al di sopra di ogni altro nome, regna glorioso in cielo. Questo popolo ha per  condizione la dignità e la libertà dei figli di Dio, nel cuore dei quali dimora lo Spirito Santo come nel suo tempio. Ha per legge il nuovo precetto di amare come lo stesso Cristo ci ha amati (cf. Gv 13,34). E, finalmente, ha per fine il regno di Dio, incominciato in terra dallo stesso Dio, e che deve essere ulteriormente dilatato, finchè alla fine dei secoli sia da lui portato a compimento, quando comparirà Cristo, vita nostra (cf. Col. 3,4) e “anche le stesse creature saranno liberate dalla schiavitù della corruzione per partecipare alla gloriosa libertà dei figli di Dio” (Rm 8,21). Perciò il popolo messianico, pur non comprendendo di fatto tutti gli uomini, e apparendo talora come piccolo gregge, costituisce per tutta l’umanità un germe validissimo di unità, di speranza e di salvezza. Costituito da Cristo in una comunione di vita, di carità e di verità, è pure da lui preso per essere strumento della redenzione di tutti e, quale luce del mondo e sale della terra, è inviato a tutto il mondo.
Parola della Chiesa.

Preghiamo

– Uniti a tutti i cristiani sparsi in tutto il mondo, uniti soprattutto ai cristiani perseguitati in tanti luoghi, ai cristiani che sono nella povertà o nella sofferenza, alziamo le nostre mani e i nostri cuori a Dio nostro Padre perché per l’intercessione di Gesù suo Figlio e nostro fratello accolga le nostre richieste.  Ascoltaci Padre nella tua misericordia!

– Donaci, Padre, una fede viva perché sappiamo vedere negli avvenimenti del nostro tempo la presenza del tuo amore paterno e sappiamo attendere con fiducia che si riveli la tua sapiente guida della storia.
Ascoltaci Padre nella tua misericordia!

– Ti preghiamo, Padre, per la Chiesa pellegrina nel mondo, santa per la presenza del tuo Figlio Gesù e per la guida dello Spirito Santo, ma anche peccatrice e debole per la presenza della nostra umanità; non permettere, Padre, che l’opera del maligno venga a distruggere la sua trasparenza e a rendere infruttuosa la sua testimonianza.
Ascoltaci Padre nella tua misericordia!

– Ti preghiamo, Padre, per il nostro paese. Aiuta i responsabili della vita della comunità a trovare strade e programmi per promuovere il bene comune,  venendo incontro ai più poveri e a coloro che vivono in gravi difficoltà. Donaci Padre un fermo proposito di portare anche ognuno di noi il contributo possibile perché la vita sociale sia più giusta e più umana.
Ascoltaci Padre nella tua misericordia!

Canto

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Siamo per grazia di Dio nella Chiesa; ma questo dono immenso di Dio deve essere riconosciuto e accolto e deve diventare in noi sorgente di un modo nuovo di pensare, di sentire e di vivere. Dai frutti, dalle nostre nuove relazioni, dalla nostra carità si potrà vedere la nostra consapevolezza e la nostra stima del dono di Dio. Può non significare niente per noi che la Chiesa è un popolo che cammina con tutta l’umanità per annunciare a tutti l’amore e la salvezza del Signore. A noi può non importare che la nostra vita sia un argomento a favore di Gesù Cristo o argomento contro Gesù Cristo. Francesco invece si sentì mandato dal Crocifisso a restaurare la Chiesa e accolse come suo compito questo mandato e lo realizzò, stando saldamente dentro la Chiesa, amando la Chiesa. E se vedeva in essa corruzione, avidità, corsa al potere, non puntava il dito contro di essa, ma semplicemente viveva in un modo nuovo, secondo il Vangelo, e così rendeva presente in essa la povertà, l’umiltà, il servizio restaurandola nel profondo, sempre con grande amore verso di essa. In questo modo ha riportato nella Chiesa tanti che se ne erano allontanati con scandalo.
Anche noi, seguendo le sue orme, siamo chiamati ad essere Chiesa secondo il disegno del Signore e così a portare anche il nostro contributo perché la Chiesa agli uomini del nostro tempo appaia in tutta la sua bellezza.

Dalla Leggenda Maggiore di S. Bonaventura (FF 1038)
Il servo dell’Altissimo Francesco, in questa sua nuova esperienza, non aveva altra guida se non Cristo; perciò Cristo, nella sua clemenza, volle nuovamente visitarlo con la dolcezza della sua grazia. Era egli un giorno uscito nella campagna per meditare. Trovandosi a passare vicino alla chiesa di S. Damiano, che per l’eccessiva vecchiezza minacciava rovina, spinto dall’impulso dello Spirito Santo, vi entrò per pregare. Mentre pregava inginocchiato davanti all’immagine del Crocifisso, si sentì invadere da una grande consolazione spirituale e, fissando gli occhi pieni di lacrime nella croce del Signore, udì con gli orecchi del corpo una voce scendere verso di lui dalla croce e dirgli per tre volte: “Francesco, va’ e ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina!”.
All’udire quella voce così meravigliosa, Francesco rimane stupito e tutto tremante…Tornato in sé, si accinge a obbedire, si concentra tutto nella missione di riparare la chiesa di mura, benché la parola divina si riferisse principalmente a quella Chiesa che Cristo acquistò con il suo sangue, come lo Spirito Santo gli avrebbe fatto capire e come egli stesso rivelò in seguito ai suoi fratelli.
A laude di Cristo e del suo servo Francesco.

Preghiamo con il Vescovo Bruno Forte:

Dio, Trinità Santa, da Te viene la Chiesa, popolo pellegrino nel tempo, chiamato a celebrare senza fine la lode della Tua gloria. In Te vive la Chiesa, icona dell’amore trinitario, comunione nel dialogo e nel servizio della carità. Verso di Te tende la Chiesa, segno e strumento della Tua opera di riconciliazione e di pace nella storia del mondo. Donaci di amare questa Chiesa come nostra Madre, e di volerla con tutta la passione del cuore Sposa bella del Cristo, senza macchia né ruga, una, santa, cattolica e apostolica, partecipe e trasparente nel tempo degli uomini della vita dell’eterno Amore.

Canto

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La rinuncia di Benedetto XVI, il lavoro del prossimo Concistoro per eleggere un nuovo Papa stanno impegnando la Chiesa in un lavoro e in una riflessione non facile: si tratta di eleggere il successore di Benedetto nel compito di essere Pietro nella Chiesa del nostro tempo. Siamo certi che sarà soprattutto la luce dello Spirito Santo a condurre la storia; ma sono chiamati i Cardinali a dare il loro contributo umano, ad esercitare la loro capacita di discernimento per individuare colui che sarà la “pietra” su cui poggerà la Chiesa del Signore, colui al quale verranno date le chiavi del regno dei cieli (cf Mt 16,18-19), colui al quale sarà affidato il compito di sostenere la fede di tutti i cristiani (cf Lc 22,32). Preghiamo perché l’azione dello Spirito Santo venga accolta con docilità dai Cardinali e da tutta la Chiesa.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 16, 13-20)
Gesù, giunto nella regione di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: “La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”. Risposero: “Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti“. Disse loro: “Ma voi, chi dite che io sia ?”. Rispose Simon Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. E Gesù gli disse: “Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli”. Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo. Parola del Signore.

Preghiamo

– Preghiamo il Signore per Benedetto XVI: il Signore sia sempre vicino a lui, doni pace e serenità a questa stagione della sua vita, lo renda ancora prezioso per la vita della Chiesa.
– Preghiamo per coloro che dovranno eleggere il prossimo Papa: perché vivano questo compito in spirito di fede e di fraternità, sempre attenti ai suggerimenti dello Spirito Santo.
– Preghiamo per colui che sarà eletto Papa: il Signore doni a lui una fede forte, capace di risvegliare e sostenere la fede di tutta la Chiesa; e lo ricolmi della sapienza e della carità necessarie per guidare il popolo di Dio nelle difficili situazioni dell’umanità.

Preghiere spontanee

Affidiamo a Maria, Madre di Gesù e Madre nostra, il cammino della Chiesa perché sia nel mondo la presenza della luce e della misericordia di Dio:
Sotto la tua protezione troviamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o vergine gloriosa e benedetta. Maria tu che nel giorno di Pentecoste stavi in mezzo agli Apostoli in preghiera nel Cenacolo, anche oggi circondata da tutti noi cristiani, ottienici una presenza particolare dello Spirito Santo.

Concludiamo con la preghiera del Padre nostro

La Pace del Signore Gesù Cristo sia sempre con noi!
Scambio della Pace.

Benedizione: Il Signore ci benedica e ci protegga. Faccia risplendere su di noi il suo volto e ci doni la sua misericordia. Rivolga su di noi il suo sguardo e ci doni la sua pace. Amen

Canto

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