Festa del Perdono d’Assisi

2 agosto 2015 | pubblicato in: In ascolto | commenti: Commenta questo articolo

 

 

Da mezzogiorno di sabato 1 agosto a domenica 2 agosto si celebra la Festa del Perdono. Riportiamo al nostro cuore lo straordinario dono concesso per intercessione del Santo di Assisi e chiediamo a nostra volta la misericordia del Signore.

La Festa del Perdono possa vederci impegnato a fare esperienza di perdono e nello stesso tempo ad evangelizzare il perdono: il perdono via alla pace nella famiglia, nella Chiesa e nella società. Condividiamo con tutti la gioia di S. Francesco che, nel proclamare l’indulgenza ottenuta, ha voluto parteciparne la finalità fraterna: “Vi voglio mandare tutti in Paradiso”.

Buona Festa!

LA FRATERNITA’ FRANCESCANA FRATE JACOPA

 

 

COME S. FRANCESCO CHIESE ED OTTENNE L’INDULGENZA DEL PERDONO

perd-ass-21“Una notte dell’anno del Signore 1216, Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione nella chiesetta della Porziuncola, quando improvvisamente dilagò nella chiesina una vivissima luce e Francesco vide sopra l’altare il Cristo rivestito di luce e alla sua destra la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli. Francesco adorò in silenzio con la faccia a terra il suo Signore! Gli chiesero allora che cosa desiderasse per la salvezza delle anime. La risposta di Francesco fu immediata: “Santissimo Padre, benché io sia misero e peccatore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe”. “Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande – gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza”.

E Francesco si presentò subito al Pontefice Onorio III che in quei giorni si trovava a Perugia e con candore gli raccontò la visione avuta. Il Papa lo ascoltò con attenzione e dopo qualche difficoltà dette la sua approvazione. Poi disse: “Per quanti anni vuoi questa indulgenza?”. Francesco scattando rispose: “Padre Santo, non domando anni, ma anime”. E felice si avviò verso la porta, ma il Pontefice lo chiamò: “Come, non vuoi nessun documento?”. E Francesco: “Santo Padre, a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l’opera sua; io non ho bisogno di alcun documento, questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni”. E qualche giorno più tardi insieme ai Vescovi dell’Umbria, al popolo convenuto alla Porziuncola, disse tra le lacrime: “Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!”.

(Da “Il Diploma di Teobaldo”, FF 3391-3397)

 

 

CONDIZIONI PER RICEVERE L’INDULGENZA DEL PERDONO DI ASSISI

Tale indulgenza è lucrabile, per sé o per i defunti, da tutti i fedeli quotidianamente, per una sola volta al giorno, per tutto l’anno nel santo luogo della Porziuncola e, per una volta sola, da mezzogiorno del 1° Agosto alla mezzanotte del giorno seguente, oppure, con il consenso dell’Ordinario del luogo, nella domenica precedente o successiva (a decorrere dal mezzogiorno del sabato sino alla mezzanotte della domenica), visitando una qualsiasi altra chiesa francescana o basilica minore o chiesa cattedrale o parrocchiale. Le condizioni per acquistare il Perdono sono quelle prescritte per tutte le indulgenze plenarie e cioè:

· Confessione sacramentale per essere in grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti);

· Partecipazione alla Messa e Comunione Eucaristica;

· Visita alla chiesa della Porziuncola (o un’altra chiesa francescana o parrocchiale), per recitare alcune preghiere. In particolare:

Il CREDO, per riaffermare la propria identità cristiana;

Il PADRE NOSTRO, per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo;

UNA PREGHIERA SECONDO LE INTENZIONI DEL PAPA (ad esempio Padre Nostro, Ave Maria, Gloria), per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice.

 

 

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