La santa Chiesa ci ha generato alla vita di cristiani

4 giugno 2017 | pubblicato in: La preghiera del mese | commenti: Commenta questo articolo

 

img2453 La preghiera è per noi un incontro con Dio, un accogliere la sua Parola; ma anche occasione per ricordare insieme le realtà che sono fondamento della nostra vita cristiana. Oggi vogliamo riflettere sulla santa Chiesa nostra madre che ci ha generato alla vita di cristiani, ci ha dato gratuitamente il Battesimo che ci ha fatto rinascere come figli di Dio, fratelli di Gesù Cristo, abitazione dello Spirito Santo, e ci ha inseriti nel Popolo di Dio. Sono doni immensi che riempiono la nostra esistenza di una dignità che non riusciamo a comprendere appieno perché è la stessa dignità di Gesù Cristo. Inoltre la Chiesa ci nutre e ci sostiene attraverso i Sacramenti, manifestazione della misericordia di Dio sulla nostra vita, e, attraverso la Parola di Dio, che essa custodisce gelosamente, ci giuda e ci illumina nel cammino della nostra esistenza terrena. Noi non pensiamo a tutta questa ricchezza e viviamo spesso come chi non ha ricevuto questi doni. Davanti al Signore vogliamo prendere coscienza della grazia di stare nella Chiesa santa, di far parte della famiglia dei figli di Dio ed anche della responsabilità che abbiamo verso i fratelli ai quali il Signore ci manda perché venga annunciato anche a loro il Vangelo e la misericordia del Padre. Come S. Francesco, anche noi dobbiamo sentire di essere in debito con l’umanità e sentire il dovere di annunciare a tutti le ”odorifere parole del Signore Gesù”.

 

                                                                                 Veglia di preghiera

 

Presidente: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. La misericordia, la grazia, la pace del Signore Gesù, sia con tutti voi.

 

Preghiamo: Signore Dio, nostro Padre, che hai voluto salvarci attraverso il tuo Figlio Gesù Cristo e che hai disposto nel tuo amore sconfinato di farci percorrere il nostro cammino di figli di Dio nella santa Chiesa, donaci di essere consapevoli di questo grande dono e di vivere insieme agli altri cristiani nella gratitudine e nella responsabilità di essere pietre vive per la costruzione del tuo santo tempio in mezzo agli uomini. In questo tempo di attesa della Pentecoste, aiutaci ad aprire il cuore e la mente per accogliere la venuta del tuo Santo Spirito. Per Gesù Cristo tuo Figlio e nostro fratello che vive e regna con Te e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen

 

I cristiani della prima generazione, convertiti dalla predicazione degli Apostoli, vivevano intensamente il dono di essere ammessi a far parte del Popolo di Dio e con gioia sentivano la grazia di essere aggregati alla famiglia di Dio che è la santa Chiesa. Gli Atti degli Apostoli ci narrano come i cristiani, animati da questa realtà, sapevano andare incontro a persecuzioni e ad ogni genere di ingiustizie. Nella liturgia si è conservata traccia della importanza dell’ingresso nella Chiesa nel gesto del Sacerdote che si reca alla porta della Chiesa per accogliere colui/colei che sarà battezzato. Nella sua prima lettera Pietro annuncia tutta la dignità e la grandezza della Chiesa, Popolo di Dio, Popolo che Gesù stesso si è acquistato versando il suo sangue. Popolo quindi prezioso che accoglie i figli di Dio nel loro pellegrinaggio sulla terra e che ha il compito di continuare l’opera di Gesù annunciando il Vangelo a tutti i popoli.

 

 Dalla prima lettera di Pietro (2, 1–5. 9–10)
Allontanate ogni genere di cattiveria e di frode, ipocrisie, gelosie e ogni maldicenza. Come bambini appena nati desiderate avidamente il genuino latte spirituale, grazie al quale voi possiate crescere verso la salvezza, se davvero avete gustato che buono è il Signore. Avvicinandovi a Lui, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo […] Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di Lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa. Un tempo voi eravate non-popolo, ora invece siete popolo di Dio; un tempo eravate esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia. Parola di Dio.

 

Preghiamo con le parole della Didachè:

Ti rendiamo grazie, o Padre nostro, per la santa vigna di David, tuo servo; tu ce l’hai fatta conoscere per mezzo di Gesù, tuo Figlio, Gloria a te nei secoli!

Ti rendiamo grazie, o Padre nostro, per la vita e la conoscenza che ci hai concesso per mezzo di Gesù, tuo Figlio, Gloria a Te nei secoli!

Tu, o Signore onnipotente, hai creato l’universo, a gloria del tuo nome; Tu hai dato agli uomini il cibo e la bevanda per la loro gioia affinchè ti rendano grazie; ma a noi Tu hai donato un cibo e una bevanda spirituale e la vita eterna per mezzo del tuo Figliuolo. Gloria a Te nei secoli!

Ricordati, o Signore, di liberare la tua Chiesa da ogni male e renderla perfetta nel tuo amore. Raccogli dai quattro venti la Chiesa che Tu hai santificato, nel regno che le hai preparato. Poiché tue sono la potenza e la gloria nei secoli. Amen

 

Canto 

 

Il Concilio Vaticano II fu convocato da Papa S. Giovanni XXIII per dare aria nuova alla Chiesa, la quale soffriva per avere tante cose stantie e superflue che non facilitavano la sua missione in mezzo all’umanità. È soprattutto nella Costituzione “Lumen Gentium” che si avverte quasi una primavera che la Chiesa vuole vivere. Riflettendo su se stessa la Chiesa riscopre la bellezza del disegno di Dio che la vuole madre dei cristiani, corpo di Gesù Cristo, sposa dello Spirito Santo, amica di ogni uomo. Questa Chiesa è santa perché in essa è presente la santità di Dio, ma è anche peccatrice perché in essa ci siamo noi uomini con la nostra debolezza e la nostra cattiveria. Perciò essa ha bisogno di convertirsi continuamente e di ritornare al progetto di Dio.

 

Dal Concilio Vaticano II (LG 9)
In ogni tempo e in ogni nazione è accetto a Dio chiunque lo teme e opera la sua giustizia (cf Atti, 35). Tuttavia piacque a Dio di santificare e salvare gli uomini non individualmente e senza alcun legame tra loro, ma volle costituire un popolo, che lo riconoscesse nella verità e santamente lo servisse. Si scelse quindi per sé il popolo israelita, stabilì con lui un’alleanza, e lo formò progressivamente manifestando nella sua storia se stesso e i suoi disegni e santificandolo per sé. Tutto questo avvenne in preparazione e in figura di quella nuova e perfetta alleanza che doveva concludersi in Cristo Verbo stesso di Dio fattosi uomo […] Cristo istituì questa nuova alleanza nel suo sangue chiamando gente dai giudei e da tutti i popoli perché si fondesse in unità non secondo la carne, ma nello Spirito e costituisse il nuovo popolo di Dio.[…] Questo popolo messianico ha per capo Cristo, ha per condizione la dignità e la libertà dei figli di Dio, nel cuore dei quali dimora lo Spirito Santo come nel suo tempio. Ha per legge il nuovo precetto di amare come lo stesso Cristo ci ha amati.[…] Costituito da Cristo in una comunione di vita, di carità e di verità, è pure da Lui preso per essere strumento della redenzione di tutti e, quale luce del mondo e sale della terra, è inviato a tutto il mondo. Parola della Chiesa

 

Con tutto il cuore vogliamo ringraziare il Signore perché nel suo amore libero e misericordioso ci ha posti a vivere nella santa Chiesa. Non è scontato che noi rimaniamo in essa per sempre: non ne abbiamo nessun diritto, è solo dono del Signore. Insieme ringraziamo Gesù Cristo che con la sua Pasqua di passione, morte e resurrezione ci ha fatto passare da una situazione di smarrimento e di lontananza da Dio ad una condizione di amicizia e di figliolanza dentro un popolo di fratelli. Ripetiamo insieme: Padre santo ti benediciamo e ti ringraziamo.

Ti ringraziamo Signore perché non ci hai lasciato vagare nel vuoto e nella solitudine ma ci hai chiamato a camminare in una carovana che su una rotta sicura, in mezzo a tutta l’umanità, avanza verso la patria e verso una vita di beatitudine e di pace. Padre santo ti benediciamo e ti ringraziamo!

Padre santo nella Chiesa troviamo la tua Parola che ci parla ed è luce sul nostro cammino; troviamo i Sacramenti che sono sempre una manifestazione della tua misericordia sulla nostra vita, troviamo fratelli che ci accolgono e ci aiutano nelle difficoltà. Padre santo ti benediciamo e ti ringraziamo!

Mentre il nostro mondo cammina nell’incertezza senza sapere né da dove viene né dove va, senza avere motivi di gioia e di speranza, nella Chiesa mediante il ministero di Pietro e dei Vescovi successori degli Apostoli e mediante la presenza costante del tuo Santo Spirito tu ci assicuri una via che porta alla pienezza della vita, una via che porta alla gioia: Padre santo ti benediciamo e ti ringraziamo!

Nella Chiesa siamo sollecitati continuamente ad aprirci agli altri, a farci carico dei problemi di tutti gli uomini. Sappiamo che nel disegno di Dio Creatore non siamo chiamati a vivere solo per noi stessi, ma abbiamo una dimensione sociale che ci spinge a vivere con gli altri, a vivere cioè come è vissuto Gesù Cristo, fratello di ogni uomo. Nella Chiesa troviamo questa continua sollecitudine a guardare a Gesù Cristo per vivere secondo il suo ordine di amore: Padre santo ti benediciamo e ti ringraziamo!

 

Canto

 

Papa Francesco nel suo instancabile lavoro di evangelizzazione sta facendo di tutto per guidare la Chiesa a riscoprire il volto voluto da Gesù Cristo e per risvegliare nei cristiani la consapevolezza della loro responsabilità di fronte all’umanità del nostro tempo. Senza stancarsi ripete che la Chiesa ha la missione di andare incontro a tutti, soprattutto ai più poveri. Gesù Cristo infatti non l’ha fatta nascere per conservare privilegi o per sentirsi sicura e beata chiusa in una torre chiamata verità, ma l’ha inviata, chiamandola a seguire il suo esempio che va a cercare la gente, che si rende prossimo ad ogni uomo. Gesù Cristo ha scelto come fondamento della Chiesa semplici pescatori, fragili e timorosi, ma capaci di aprirsi ad accogliere la forza e la luce dello Spirito Santo che li ha spinti in varie parti del mondo per portare a tutti i popoli il Vangelo di Gesù Cristo. Ascoltiamo Papa Francesco che nella sua Esortazione Apostolica “Evangelii Gaudium” intende indicare la via da seguire a tutta la Chiesa.

 

Dalla Evangelii Gaudium di Papa Francesco (19-49)
L’Evangelizzazione obbedisce al mandato missionario di Gesù: “Andate dunque e fate discepoli tutti popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ha comandato” (Mt 28, 19-20). In questi versetti si presenta il momento in cui il Risorto invia i suoi a predicare a predicare il Vangelo in ogni tempo e in ogni luogo, in modo che la fede in Lui si diffonda in ogni angolo della terra. Nella Parola di Dio appare costantemente questo dinamismo di “uscita” che Dio vuole provocare nei credenti […] e tutti siamo chiamati a questa nuova “uscita” missionaria. Ogni cristiano e ogni comunità discernerà quale sia il cammino che il Signore chiede, però tutti siamo unvitati ad accettare questa chiamata: uscire dalla propria comodità e avere il coraggio di raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo […] La comunità evangelizzatrice si mette mediante opere e gesti nella vita quotidiana degli altri, accorcia le distanze, si abbassa fino all’umiliazione se è necessario, e assume la vita umana, toccando la carne sofferente di Cristo nel popolo. [...] Usciamo, usciamo ad offrire a tutti la vita di Gesù Cristo. Se qualcosa deve santamente inquietarci e preoccupare la nostra coscienza è che tanti nostri fratelli vivono senza la forza, la luce e la consolazione dell’amicizia con Gesù Cristo, senza una comunità di fede che li accolga, senza un orizzonte di senso e di vita. Parola della Chiesa.

 

Con umiltà e fiducia rivolgiamoci a Gesù Cristo per la santa Chiesa a volte appesantita e ferita per la debolezza della nostra natura umana: Signore Gesù custodisci la tua Chiesa!

Perché la Chiesa risponda pienamente al tuo disegno e concentri tutte le sue energie per la sua missione di annunciare il Vangelo a tutti gli uomini: Signore Gesù custodisci la tua Chiesa!

Perché la Chiesa non sia vittima dello spirito del mondo, non sia vittima della frenesia del possesso e del compromesso con i potenti: Signore Gesù custodisci la tua Chiesa!

Perché la Chiesa sia aperta, sia in uscita e non tema di incontrare gli scarti della società, i falliti, gli esclusi, come ripete Papa Francesco. Abbia lo spirito tuo che sei venuto tra noi per servire e non per farti servire: Signore Gesù custodisci la tua Chiesa!

Perché chi è in difficoltà, chi non ha una ragione di vita, chi vive nella disperazione possa trova nella Chiesa accoglienza, comprensione e sostegno: Signore Gesù custodisci la tua Chiesa!

Preghiere spontanee.

 

Canto

 

Concludiamo questo tempo di preghiera con le parole che Gesù stesso ci consegnò quando i discepoli gli dissero: insegnaci a pregare:

Padre nostro.

 

Scambiamoci la pace che Cristo risorto augurava sempre nelle sue apparizioni. E che la pace del Signore regni sempre nelle nostre famiglie e in qualsiasi angolo della nostra società.

 

Benedizione:
Il Signore ci benedica e ci custodisca,
mostri a noi il suo volto e abbia misericordia di noi.
Rivolga verso di noi il suo sguardo e ci dia pace.
Il Signore ci benedica e ci protegga sempre Amen.

 

Ci affidiamo a Maria santissima madre di Gesù e madre nostra: Ave Maria

 

A tutti noi radunati per la preghiera, conceda il Signore la salute del corpo e la consolazione dello Spirito. Amen

 

Canto finale

 

 

 

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