In comunione con la Chiesa ci uniamo insieme ai cristiani di tutte le Chiese presenti in Europa “per apprezzare e avere cura del dono della creazione”

 

Il primo settembre 2017 si celebra in tutta Italia la Giornata nazionale di preghiera per la custodia del creato. I nostri Vescovi ci hanno inviato un messaggio: “Viaggiatori sulla terra di Dio”. Anche la comunità internazionale ha proposto l’anno 2017 come “anno del turismo sostenibile”. In tutto il mondo i cristiani, sotto l’impulso della” Laudato Si’ di Papa Francesco, si sono uniti nella volontà di vivere un “Tempo del creato” dall’1 settembre al 4 ottobre, per rispondere al grido dei poveri e della terra, invitando le comunità di tutto il mondo ad organizzare incontri di preghiera e a fare azioni simboliche. Ci uniamo anche noi in preghiera per prendere coscienza del preoccupante degrado in cui giace la nostra terra.

Con umiltà chiediamo al Signore che voglia aprirci gli occhi e il cuore per constatare lo stravolgimento causato dall’uomo nel corpo vivente della terra: il Creatore per rendere partecipe l’uomo all’opera della creazione ne aveva affidato a lui la custodia e la cura. Il cuore dell’uomo oscurato dal peccato ha fatto decadere questo in dominio e sfruttamento, apportando così gravi ferite e gravi perturbamenti al suo corpo vivente. Il Signore ci doni il suo Santo Spirito per riscoprire che la terra è di Dio e l’uomo non può trattarla e calpestarla come una sua cosa.

Noi siamo viaggiatori su questa terra che è di Dio e siamo invitati ad attraversarla con gli occhi di Gesù, come pellegrini sempre attenti a scoprirne le meraviglie. Il nostro andare sulla terra deve sempre lasciarla meglio di come la troviamo.

In questo momento siamo richiamati ad un comportamento che semini la speranza di veder risanata la terra dalle sue ferite e così di poter portare un concreto sollievo al grido dei poveri e degli impoveriti di tutto il mondo che sono i primi a subire le conseguenze del suo deplorevole stato.

 

Canto Laudato Si’

 

C. Iniziamo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

C. Il Dio della pace e della speranza sia con tutti voi.

 

E con il tuo spirito.

 

Preghiamo insieme con le parole di S. Francesco: Onnipotente, santissimo, altissimo e sommo Dio, Padre santo e giusto, signore del cielo e della terra, per te stesso ti rendiamo grazie, perché per la tua santa volontà e per l’unico tuo Figlio con lo Spirito Santo hai creato tutte le cose spirituali e corporali, e noi fatti a tua immagine e somiglianza hai posto in paradiso. E noi per colpa nostra siamo caduti. Poiché tutti noi miseri e peccatori non siamo degni di nominarti, supplici preghiamo che il Signore nostro Gesù Cristo Figlio tuo diletto, nel quale ti sei compiaciuto, insieme con lo Spirito Santo Paraclito ti renda grazie così come a Te e a Lui piace, per ogni cosa, Lui che ti basta sempre e in tutto e per il quale a noi hai fatto cose tanto grandi. Amen

 

°°° 1 °°°

 

Siamo Chiesa in uscita, siamo persone in cammino, siamo il popolo di Dio pellegrino all’interno di un creato che ancora geme e soffre in attesa del compimento. Ce lo hanno ricordato i Padri del Concilio Vaticano II.

 

Dalla Costituzione Conciliare Lumen Gentium (48)
La Chiesa, alla quale tutti siamo chiamati in Cristo Gesù e nella quale per mezzo della grazia di Dio acquistiamo la santità, non avrà il suo compimento se non nella gloria celeste, quando verrà il tempo in cui tutte le cose saranno rinnovate (cfr. Ap 3,21), e col genere umano anche tutto l’universo, il quale è intimamente congiunto con l’uomo e per mezzo di lui arriva al suo fine, troverà nel Cristo la sua definitiva perfezione (cfr. Ef 1,10; Col 1,20) (…) Tuttavia, fino a che non vi sarannoi nuovi cieli e la terra nuova, nei quali la giustizia ha la sua dimora (cfr. 2 Pt 3,13), la Chiesa peregrinante nei suoi sacramenti e nelle sue istituzioni, che appartengono all’età presente, porta la figura fugace di questo mondo; essa vive tra le creature, le quali ancora gemono, sono nel travaglio del parto e sospirano la manifestazione dei figli di Dio (cfr. Rm 8,19-22).

 

Confessione di peccato

C. Chiediamo perdono per le troppe volte in cui la debolezza ci ha impedito di essere fedeli alla consegna del Creatore: di aver cura della terra.

Ripetiamo insieme: Kyrie Eleison

 

Per ogni volta che il nostro passo nel cammino verso di te si è fatto più incerto e la nostra sollecitudine nella cura della casa comune si è indebolita, perdona Signore

Kyrie Eleison

 

Per ogni volta che la fretta del cammino ci ha fatto lasciare indietro coloro che hanno un passo meno veloce: i più fragili, i poveri, i malati, i sofferenti, i senza lavoro, perdona Signore

Kyrie Eleison

 

Per ogni volta che il nostro passo è stato pesante ed ha gravato eccessivamente sulla madre terra, facendola gemere, perdona Signore

Kyrie Eleison

 

C. Il Dio della misericordia ci conceda il suo perdono e ci rinnovi con la grazia vivificante del suo Spirito.

 

°°° 2 °°°

 

Il nostro cammino è alla sequela di Gesù, che ha percorso le strade della terra di Israele come una carezza, testimoniando ad ogni creatura la tenerezza di Dio che la avvolge.

 

Dall’Enciclica Laudato Si’ sulla cura della casa comune di Papa Francesco (97)
Il Signore poteva invitare gli altri ad essere attenti alla bellezza che c’è nel mondo, perché Egli stesso era in contatto continuo con la natura e le prestava un’attenzione piena di affetto e di stupore. Quando percorreva ogni angolo della sua terra, si fermava a contemplare la bellezza seminata dal Padre suo, e invitava i discepoli a cogliere nelle cose un messaggio divino: «Alzate i vostri occhi e guardate i campi, che già biondeggiano per la mietitura» (Gv 4,35).

«Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero» (Mt 13,31-32).

 

Ripetiamo insieme: I cieli narrano la gloria di Dio

 

I cieli narrano la gloria di Dio,

l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.

Il giorno al giorno ne affida il racconto

e la notte alla notte ne trasmette notizia.

I cieli narrano la gloria di Dio

 

Senza linguaggio, senza parole,

senza che si oda la loro voce,

per tutta la terra si diffonde il loro annuncio

e ai confini del mondo il loro messaggio.

I cieli narrano la gloria di Dio

 

Là pose una tenda per il sole

che esce come sposo dalla stanza nuziale:

esulta come un prode che percorre la via

I cieli narrano la gloria di Dio

 

Sorge da un estremo del cielo

e la sua orbita raggiunge l’altro estremo:

nulla si sottrae al suo calore.

I cieli narrano la gloria di Dio

 

°°° 3 °°°

 

L’esempio di S. Francesco, così fortemente richiamato da Papa Francesco, venga a darci luce e ad illuminare il nostro comportamento verso la nostra sorella e madre terra. Non si tratta di un singolo gesto o di una camminata a favore della terra. Si tratta di un rinnovamento profondo che coinvolga tutto il nostro stile di vita. Ascoltiamo il racconto della sua vita.

 

Dalla Vita seconda di S. Francesco di Tommaso da Celano (FF 750)
Desiderando questo felice viandante uscire presto dal mondo, come da un esilio di passaggio, trovava non piccolo aiuto nelle cose che sono nel mondo stesso. Infatti si serviva di esso come di un campo di battaglia contro le potenze delle tenebre e nei riguardi di Dio come di uno specchio tersissimo della sua bontà. In ogni opera loda l’Artefice; tutto ciò che trova nelle creature lo riferisce al Creatore. Esulta di gioia in tutte le opere delle mani del Signore, e attraverso questa visione letificante intuisce la causa e la ragione che le vivifica. Nelle cose belle riconosce la Bellezza somma, e da tutto ciò che per lui è buono sale un grido: “chi ci ha creati è infinitamente buono!” Attraverso le orme, impresse nella natura, segue ovunque il Diletto e si fa scala di ogni cosa per giungere al suo trono.

Abbraccia tutti gli esseri creati con un amore e una devozione quale non si è mai udita, parlando loro del Signore ed esortandoli alla sua lode. Ha riguardo per le lucertole. Cammina con riverenza sulle pietre. Vuole che nell’orto un’aiuola sia riservata alle erbe odorose e che producono fiori, perché richiamino a chi li osserva il ricordo della soavità eterna. Raccoglie perfino dalla strada i piccoli vermi perché non siano calpestati. Chiama con il nome di fratello tutti gli animali. Ma chi potrebbe esporre ogni cosa? Quella “bontà fontale” che un giorno sarà tutto in tutti, a questo santo appariva chiaramente fin d’allora come il tutto in tutte le cose.

 

Canto allo Spirito Santo o canto francescano.

 

°°° 4 °°°

 

La speranza di una terra finalmente liberata dal male sostiene il nostro impegno per la casa comune, secondo l’indicazione di Papa Francesco. Sulla terra di Dio noi siamo pellegrini, viaggiatori verso una patria

 

Dall’Enciclica Laudato Si’ sulla cura della casa comune di Papa Francesco (243-244)
Alla fine ci incontreremo faccia a faccia con l’infinita bellezza di Dio (cfr 1 Cor 13,12) e potremo leggere con gioiosa ammirazione il mistero dell’universo, che parteciperà insieme a noi della pienezza senza fine. Sì, stiamo viaggiando verso il sabato dell’eternità, verso la nuova Gerusalemme, verso la casa comune del cielo. Gesù ci dice: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose» (Ap 21,5). La vita eterna sarà una meraviglia condivisa, dove ogni creatura, luminosamente trasformata, occuperà il suo posto e avrà qualcosa da offrire ai poveri definitivamente liberati.

Nell’attesa, ci uniamo per farci carico di questa casa che ci è stata affidata, sapendo che ciò che di buono vi è in essa verrà assunto nella festa del cielo. Insieme a tutte le creature, camminiamo su questa terra cercando Dio, perché «se il mondo ha un principio ed è stato creato, cerca chi lo ha creato, cerca chi gli ha dato inizio, colui che è il suo Creatore». [172] Camminiamo cantando! Che le nostre lotte e la nostra preoccupazione per questo pianeta non ci tolgano la gioia della speranza.

 

Intenzioni di preghiera

 

Celebrante: Rivolgiamoci al Signore, che tanto ha amato il mondo da dare il Suo Figlio, perché rivolga il suo sguardo alla nostra terra sofferente, per trasfigurarla in giardino verdeggiante ed abitabile per ogni uomo ed ogni donna.

 

Ripetiamo assieme: Custodisci, Signore, la tua terra!

 

Signore, Padre di ogni creatura, donaci occhi nuovi, per riconoscere la bellezza della terra, luogo della tua presenza e spazio in cui opera lo Spirito, ed abitarla con amore in forme sostenibili.

Custodisci, Signore, la tua terra

 

Signore, che hai guidato il tuo popolo attraverso il deserto, concedici il passo leggero del pellegrino, perché seguiamo il tuo Figlio, attraversando la terra senza troppo gravare su di essa.

Custodisci, Signore, la tua terra

 

Signore, misericordia che pervade l’intero creato, insegnaci a viaggiare in esso con semplicità e sobrietà, rispettosi della sua bontà vivificante che splende nella diversità della natura come in quella delle culture dei popoli.

Custodisci, Signore, la tua terra

 

Signore, Dio ospitale, che tutti accogli in una terra buona, concedi anche a noi la virtù dell’ospitalità: per il viandante, per il migrante, per chiunque sia costretto alla lontananza dalla propria terra.

Custodisci, Signore, la tua terra

 

Signore, amore che vivifica ogni vita, fa di noi uomini e donne della cura: facci attenti all’ascolto del gemito della terra inquinata e del grido di poveri ed oppressi, rendici pronti a rispondere ad essi con generosità.

Custodisci, Signore, la tua terra

 

 

 

Signore, che sempre operi per la vita, insegnaci la passione per quel lavoro con cui partecipiamo alla tua opera, nel segno della solidarietà, della sostenibilità, della gratuità.

Custodisci, Signore, la tua terra

 

Signore, che vuoi la tua Chiesa sempre in uscita, custodiscila nella verità e nella pace, come segno profetico di quella comunione che tu sogni per l’intero creato.

Custodisci, Signore, la tua terra

 

Tutti: Papa Francesco con la Laudato Si’ ci invita ad “ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri” attraverso la conversione ecologica, cambiamenti nello stile di vita e nella società ed una forte azione politica. Noi qui a conclusione di questa Celebrazione ci impegniamo nuovamente ad accogliere queste istanze per agire con l’urgenza richiesta dalla crisi climatica e sociale. In comunione con tutta la Chiesa e con la Campagna “ViviLaudatoSi’” assumiamo l’impegno a pregare con e per il creato, a vivere con semplicità e sobrietà, a promuovere la cura della casa comune a seconda delle nostre possibilità.

 

Conclusione: Il Padre sempre ascolta la nostra preghiera e ci invita ad affidarci a Lui per qualsiasi nostra necessità. Tutti insieme, come famiglia di Dio, ci rivolgiamo alla sua misericordia con le parole che Gesù stesso ci ha insegnato:

 

Padre nostro

 

La pace del Signore sia sempre con voi! Scambiamoci il dono della pace con un serio impegno di vivere in modo nuovo il nostro pellegrinaggio su questa terra, giardino in cui Dio ci ha posti.

 

Benedizione finale

 

Che il Dio creatore sostenga la nostra speranza, che lo Spirito di Cristo abiti nei nostri cuori, che possiamo passare sulla terra con lo sguardo di Gesù.

Amen

Andate e testimoniate in tutta la terra la gioia del Signore

Amen

 

Canto alla Madonna

 

Al link http://lavoro.chiesacattolica.it/12a-giornata-per-la-custodia-del-creato/ puoi scaricare il Sussidio Cei per la 12ª Giornata della custodia del creato, l’Appello del tempo del creato e altre informazioni utili