14ª Giornata per la custodia del creato

11 settembre 2019 | pubblicato in: La preghiera del mese | commenti: Commenta questo articolo

 

preghiera-ottobreIl 1° settembre la Chiesa italiana celebra anche quest’anno la Giornata nazionale per la Custodia del Creato. La Giornata “Quante sono le tue opere, Signore” – Coltivare la biodiversità – vuole essere “occasione per conoscere e comprendere quella realtà fragile e preziosa della biodiversità, di cui anche la nostra terra è così ricca. Proprio il territorio italiano, infatti, è caratterizzato da una varietà di organismi e di specie viventi acquatici e terrestri, a disegnare ecosistemi che si estendono dagli splendidi boschi delle Alpi fino al calore del Mediterraneo” (Messaggio Cei 2019). La Giornata si iscrive nel quadro dell’iniziativa ecumenica mondiale “Tempo del Creato” che mira a proteggere la nostra casa comune, la terra, ad esserne custodi e ad apprezzarne tutti i suoi doni. L’iniziativa, quest’anno dedicata al tema “La rete della vita: biodiversità come benedizione di Dio”, viene proposta dall’1 settembre al 4 ottobre (Festa di S. Francesco) con catechesi e incontri sul tema della difesa del creato.
L’Enciclica di Papa Francesco “Laudato si’”, pietra miliare dell’insegnamento del Magistero del nostro tempo, ha posto la necessità di convertirci ad una ecologia integrale come impegno non più rimandabile di tutta la Chiesa, ad avere uno sguardo contemplativo rinnovato sulla ricchezza vitale che si dispiega sul pianeta terra in forme splendidamente variegate, e a ricordare la cura che dobbiamo avere per ogni forma di vita. Nel prossimo ottobre poi un Sinodo della Chiesa universale dedicato all’Amazzonia, polmone del pianeta e uno dei luoghi in cui si trova la maggiore diversità di esseri viventi nel mondo, sarà una tappa importante per andare con tutta l’attenzione possibile ad alcune situazioni territoriali particolarmente drammatiche e comunque a forte rischio. La Chiesa dunque e tutta l’umanità in qualche modo danno sintomi di un atteggiamento nuovo nei confronti del creato e anche noi vogliamo andare in questa direzione.

Canto

Celebrante. Iniziamo la nostra preghiera:

C. Sia lode al Padre, amore onnipotente.
T. Tu sei sorgente e dimora del Figlio!
C. Sia lode al Figlio, amico degli uomini.
T. Tu sei immagine e bellezza del Padre!
C. Sia lode allo Spirito consolatore e datore di vita!
T. Tu sei l’amore che lega il Padre al Figlio!

Celebrante. O Dio, che hai fatto buone tutte le cose, perché siano segno della tua sapienza; aiutaci a raccogliere la lode che sale a te dall’intera creazione, per dare gloria al tuo nome con tutta la nostra vita. Dio Creatore, che ami teneramente la terra e la varietà delle sue creature, noi le affidiamo a te, perché il tuo Spirito converta i nostri cuori al rispetto e alla responsabilità.

 

 

BENEDICIAMO IL SIGNORE
Benediciamo il Signore prestando la nostra voce alla meravigliosa varietà di tutte le creature create per manifestare la sua sapienza e la sua bellezza ed anche il suo amore e la sua tenerezza per tutti noi.

L.1 – Ti lodiamo, Padre, con tutte le tue creature, che sono uscite dalla tua mano potente. Sono tue e sono colme della tua presenza e della tua tenerezza. Insieme: Laudato si’!
L.2 – Figlio di Dio, Gesù, da te sono state create tutte le cose. Hai preso forma nel seno materno di Maria, ti sei fatto parte di questa terra, e hai guardato questo mondo con occhi umani. Oggi sei vivo in ogni creatura con la tua gloria di risorto. Insieme: Laudato si’!
L.3 – Spirito Santo, che con la tua luce orienti questo mondo verso l’amore del Padre e accompagni il gemito della creazione, tu pure vivi nei nostri cuori per spingerci al bene. Insieme: Laudato si’!

L.1 – Signore Dio, Uno e Trino, comunità stupenda di amore infinito, insegnaci a contemplarti nella bellezza dell’universo, dove tu ci parli di te. Risveglia la nostra lode e la nostra gratitudine per ogni essere che hai creato. Insieme: Tua è la gloria ed ogni benedizione!
L.2 – Donaci la grazia di sentirci intimamente uniti con tutto ciò che esiste; Dio d’amore, mostraci il nostro posto in questo mondo come strumenti del tuo affetto per tutti gli esseri di questa terra, perché nemmeno uno è dimenticato da te. Insieme: Tua è la gloria e ogni benedizione!
L.3 – Illumina i padroni del potere e del denaro perché non cadano nel peccato dell’indifferenza e dell’abuso delle risorse del creato, amino il bene comune, promuovano i deboli, e abbiano cura di questo mondo che abitiamo. Insieme: Tua è la gloria ed ogni benedizione!

Insieme: Signore, prendi noi con il tuo potere e la tua luce, per proteggere ogni vita, per preparare un futuro migliore, affinché venga il tuo Regno di giustizia, di pace, di amore e di bellezza. Amen

Canto

 

CHIEDIAMO PERDONO
Il creato intorno a noi è come un essere ferito che grida e aspetta che noi ci convertiamo al compito di custodia e di amore come si conviene a chi fa parte della stessa famiglia. Purtroppo l’aver perso la comunione con il Creatore ci ha portato a comportamenti disastrosi e distruttivi verso tutta la creazione. E così abbiamo causato degrado e distruzione e abbiamo considerato tutto come strumenti dei nostri guadagni e dei nostri piaceri. Invece che essere custodi e fratelli ci siamo comportati come padroni irresponsabili e abbiamo lasciato scomparire, a volte per sempre, diverse specie di animali e di piante. Ascoltiamo Papa Francesco.

 

Dalla LAUDATO SI’ (nn. 32,33,35)
Anche le risorse della terra vengono depredate a causa di modi di intendere l’economia e l’attività commerciale e produttiva troppo legati al risultato immediato. La perdita di foreste e boschi implica allo stesso tempo la perdita di specie che potrebbero costituire nel futuro risorse estremamente importanti non solo per l’alimentazione, ma anche per la cura di malattie e per molteplici servizi. [...] Ma non basta pensare alle diverse specie solo come eventuali “risorse” sfruttabili, dimenticando che hanno un valore in sé stesse. Ogni anno scompaiono migliaia di specie vegetali e animali che non potremo più conoscere, che i nostri figli non potranno vedere, perse per sempre. La stragrande maggioranza si estingue per ragioni che hanno a che fare con qualche attività umana. Per causa nostra, migliaia di specie non daranno gloria a Dio con la loro esistenza né potranno comunicarci il proprio messaggio. […] La cura degli ecosistemi richiede uno sguardo che vada al di là dell’immediato, perché quando si cerca solo un profitto economico rapido e facile a nessuno interessa veramente la preservazione delle specie. Ma il costo dei danni provocati dall’incuria egoistica è di gran lunga più elevato del beneficio economico che si può ottenere. Per questo, possiamo essere testimoni muti di gravissime inequità quando si pretende di ottenere importanti benefici facendo pagare al resto dell’umanità, presente e futura, gli altissimi costi del degrado ambientale.

A nome di tutta l’umanità chiediamo perdono per non aver compreso il disegno di Dio Creatore, per non aver amato l’essere una sola famiglia con le varie creature, per non aver avuto cura del creato, ma anzi di averlo sfruttato, ferito. Cantiamo: Kyrie eleison!

1 – Signore, ti chiediamo perdono per il modo in cui abbiamo abusato della terra che ci hai affidato, sprecando e depredando le sue risorse, riducendone ampie zone a discarica e deserto, dimenticando di amarla e custodirla per tutti gli uomini e per le generazioni future. Kyrie
2 – Signore, ti chiediamo perdono per aver riempito l’aria di scarichi inquinanti. Ogni essere vivente ne è minacciato, e noi stessi che danneggiamo ne siamo danneggiati, perché nell’aria ci muoviamo e viviamo. Perché il nostro respiro è la nostra vita, indispensabile per la vita di ogni essere vivente. Kyrie
3 – Signore, ti chiediamo perdono perché noi uniti strettamente al mondo che ci circonda, che possiamo lamentare l’estinzione di una specie animale o vegetale come fosse una nostra mutilazione, abbiamo assistito indifferenti alla distruzione di tante specie impoverendo irrimediabilmente la nostra terra. Kyrie

Canto

 

LA NOSTRA SPERANZA NON VIENE MENO
Camminiamo nella speranza! Intorno a noi vediamo segni di rinnovamento anche per l’insegnamento che viene dalla constatazione dei disastri sotto gli occhi di tutti. La natura potrebbe insegnarci tante cose: basterebbe essere meno presuntuosi e più attenti. Noi abbiamo speranza perché il Signore cammina con noi e ci salverà dal baratro più profondo. Ascoltiamo ancora Papa Francesco.

 

Dalla LAUDATO SI’ (nn. 205,207)
Eppure non tutto è perduto, perché gli esseri umani, capaci di degradarsi fino all’estremo, possono anche superarsi, ritornare a scegliere il bene e rigenerarsi, al di là di qualsiasi condizionamento psicologico e sociale che venga loro imposto. Sono capaci di guardare a sé stessi con onestà, di far emergere il proprio disgusto e di intraprendere nuove strade verso la libertà. Non esistono sistemi che annullino completamente l’apertura al bene, alla verità e alla bellezza, né la capacità di reagire, che Dio continua ad incoraggiare dal profondo dei nostri cuori. […] La Carta della Terra del giugno 2000 ci chiamava tutti a lasciarci alle spalle una fase di autodistruzione e a cominciare di nuovo, ma non abbiamo ancora sviluppato una coscienza universale che lo renda possibile. Essa si augurava: “Possa la nostra epoca essere ricordata per il risveglio di una nuova riverenza per la vita, per la risolutezza nel raggiungere la sostenibilità, per l’accelerazione della lotta per la giustizia e la pace, e per la gioiosa celebrazione della vita”. È sempre possibile sviluppare una nuova capacità di uscire da se stessi verso l’altro. Senza di essa non si riconoscono le altre creature nel loro valore proprio, non interessa prendersi cura di qualcosa a vantaggio degli altri, manca la capacità di porsi dei limiti per evitare la sofferenza o il degrado di ciò che ci circonda.

Omelia

C. Con umiltà e fiducia chiediamo che lo Spirito del Signore venga a farci voltare pagina e a donare a tutta l’umanità un rinnovamento interiore ed esteriore per entrare in una nuova alleanza tra noi uomini e il creato. Preghiamo: manda il tuo Spirito, Signore!

1 – Ti affidiamo, Signore, la nostra terra, madre che ci dà vita, sorella devastata dall’inquinamento e dalla avidità umana. Ripetiamo: manda il tuo Spirito, Signore!
2 – Ti affidiamo, Signore, il mare culla della vita, oggi degradato dalla plastica e da prodotti che avvelenano le creature che vi abitano. Ripetiamo: manda il tuo Spirito, Signore!
3 – Ti affidiamo, Signore, l’atmosfera, che ai viventi dona il respiro e il clima, oggi inquinata e alterata per l’agire umano. Ripetiamo: manda il tuo Spirito, Signore!
4 – Ti affidiamo, Signore, i boschi e le foreste, polmoni verdi che sostengono la vita del pianeta, oggi minacciati dalla deforestazione e dal mutamento climatico. Ripetiamo: manda il tuo Spirito, Signore!
5 – Ti affidiamo, Signore, la biodiversità della terra, animale e vegetale, fragile e preziosa, oggi erosa dall’incuria e dallo sfruttamento eccessivo. Preghiamo: manda il tuo Spirito, Signore!
6 – Ti affidiamo, Signore, la nostra famiglia umana, a partire dagli scartati e dai poveri, tuoi prediletti, prime vittime del degrado della terra. Preghiamo: manda il tuo Spirito, Signore!
7 – Ti affidiamo ancora, Signore, la nostra famiglia umana: convertici a una nuova alleanza con il creato, ad una ecologia integrale, alla responsabilità per il futuro, ad una vita sobria e senza spreco. Ripetiamo: manda il tuo Spirito, Signore!

C. Aiutaci, Signore, ad assumere nuovi stili di vita per renderti lode nella condivisione amorevole e sollecita dei tuoi doni, onorando lo statuto creaturale che tu hai predisposto per l’intero universo.
T. Amen

 

Concludiamo la preghiera rinnovando la nostra fede in Dio, Creatore e nostro Padre:
Padre nostro

Scambio della Pace: sia un gesto carico di una volontà sincera di cambiare, di rispettare ogni creatura, di amare i poveri. Vogliamo avere cura anche del futuro: la creazione appartiene anche alle generazioni future.

Invochiamo ora la benedizione di Dio.

Il Signore benedica le nostre menti e i nostri cuori, guidi il nostro agire verso il bene e verso il rispetto di ogni essere vivente;

Il Signore sia misericordioso verso i poveri, aiuti l’umanità a fare spazio a tutti nella convivenza umana;

Il Signore rinnovi la Chiesa nel prossimo Sinodo per l’Amazzonia.

Amen

 

Canto finale

 

 

Al link http://lavoro.chiesacattolica.it/14a-giornata-nazionale-per-la-custodia-del-creato/ puoi scaricare il Sussidio Cei per la 14a Giornata della custodia del creato, l’Appello del Tempo del creato “La rete della vita: biodiversità come benedizione di Dio”. Cristiani uniti per pregare e agire per il creato e altre informazioni utili.

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