Maria: luogo della nascita dall’alto di una nuova umanità

7 maggio 2016 | pubblicato in: La preghiera del mese | commenti: Commenta questo articolo

 

 

Con gioia ci uniamo in preghiera nel nome di Maria. La devozione popolare assegna a Maria il primo posto nel cuore preghiera-febbraio-quaresima-2013dei cristiani; ma la devozione popolare ha bisogno di approfondimenti nella teologia della Chiesa partendo sempre dalla S. Scrittura. Troviamo sempre la persona di Maria unita a quella del Figlio Gesù Cristo. L’inizio del Vangelo di Luca ci parla con abbondanza di Maria e questo ci fa pensare che fin dall’inizio nella comunità cristiana c’era un’attenzione particolare su Maria. Nel Vangelo secondo Luca troviamo già delineata una teologia mariana. Nell’Annunciazione l’angelo chiama Maria: “piena di grazia” cioè colma del favore divino. Maria è “la figlia di Sion” e tutto il cammino interiore di Israele si concentra in Lei che nell’obbedienza e nella fede offre a Dio il sì dell’Alleanza in nome e in comunione del suo Popolo. La Madre di Gesù è la donna in cui Dio rende possibile ciò che umanamente è impossibile: ella diventa il luogo della nascita dall’alto di una nuova umanità. Maria nel suo Cantico del Magnificat riconosce che tutte le meraviglie che sono in Lei sono opera dell’Onnipotente che nella sua misericordia ha guardato alla sua piccolezza. Maria annuncia la Passione del suo Figlio (“anche a te una spada trafiggerà l’anima” le dice Simeone) ed anche la sua Resurrezione con l’episodio del ritrovamento di Gesù nel tempio dopo tre giorni. In attesa di incontrare Gesù risorto, la Chiesa si stringe intorno a Lei nel Cenacolo e mentre tutti sono in preghiera lo Spirito Santo scende su di loro. La fede cristiana non è completa senza un posto fondamentale per Maria.

 

                                        Veglia di preghiera

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. La pace di Gesù risorto, l’amore misericordioso del Padre e la comunione dello Spirito Santo, siano sempre con tutti noi.

 

Preghiamo: Signore Gesù Cristo, ti ringraziamo per il dono di Maria, della tua mamma donata a tutti noi nella persona di Giovanni sotto la tua croce. Mentre morivi perché carico dei nostri peccati e per aprirci gli occhi sull’amore misericordioso del Padre, tu hai pensato in modo eccessivo a noi e in un gesto di dolcezza senza limiti ci hai donato la tua Madre e hai donato ciascuno di noi a Lei. Hai tenuto conto della nostra fragilità e dei nostri smarrimenti, per questo hai creduto opportuno di donarci una madre. Lei che ha plasmato Te, e ti ha aiutato a crescere davanti a Dio e davanti agli uomini, possa plasmare anche la nostra vita e ci formi ad essere pienamente uomini, figli di Dio, abitazione dello Spirito santo. Lo chiediamo a Te che sei risorto glorioso e che hai vinto il peccato e la morte.

 

Canto

 

In questo Anno Santo, Giubileo della Misericordia, Papa Francesco ci invita a guardare a Maria ”Madre della Misericordia”. In Lei possiamo contemplare tutto lo splendore dell’amore misericordioso di Dio che l’ha plasmata come “Nuova Eva” e l’ha voluta Madre di Gesù che solo da Lei ha preso la fragilità e la povertà della natura umana. Questa Madre è stata non solo la casa della Incarnazione ma anche Colei che ha plasmato il Figlio di Dio e lo ha fatto crescere davanti a Dio e davanti agli uomini. Sotto la croce Gesù l’ha donata a noi perché fosse mediatrice tra l’umanità e Dio.

 

Dalla Bolla di indizione del Giubileo della Misericordia di Papa Francesco (MV, 24)
Il pensiero ora si volge alla Madre della Misericordia. La dolcezza del suo sguardo ci accompagni in questo Anno Santo, perché tutti possiamo riscoprire la gioia della tenerezza di Dio. Nessuno come Maria ha conosciuto la profondità del mistero di Dio fatto uomo, Tutto nel la sua vita è stato plasmato dalla presenza della Misericordia fatta carne. La Madre del Crocifisso Risorto è entrata nel santuario della Misericordia divina perché ha partecipato intimamente al mistero del suo amore. Scelta per essere la Madre del Figlio di Dio, Maria è stata preparata dall’amore del Padre per essere Arca dell’Alleanza tra Dio e gli uomini. Ha custodito nel suo cuore la divina misericordia in sintonia con il suo Figlio Gesù. Il suo canto di lode, sulla soglia della casa di Elisabetta, fu dedicato alla Misericordia che si estende di “generazione in generazione” (Lc 1,50). Anche noi eravamo presenti in quelle parole profetiche della Vergine Maria. Questo ci sarà di conforto e di sostegno mentre attraverseremo la Porta Santa per sperimentare i frutti della Misericordia divina. Presso la croce, Maria insieme a Giovanni, il discepolo dell’amore, è testimone delle parole di perdono che escono dalle labbra di Gesù. Il perdono supremo offerto a chi lo ha crocifisso ci mostra fin dove può arrivare la misericordia di Dio. Maria attesta che la misericordia del Figlio di Dio non conosce confini e raggiunge tutti senza escludere nessuno.

 

Preghiamo con antiche preghiere cristiane e diciamo: santa Madre di Dio soccorrici!

Aprici la porta della tua misericordia, benedetta Madre di Dio: ponendo in Te la speranza non andremo delusi, perché saremo liberati dal male. Tu sei infatti la salvezza del popolo cristiano: santa Madre di Dio soccorrici!

Vergine benedetta e pura, ricolma della grazia di Dio, prega continuamente in nostro favore Colui che per misericordioso amore da te è nato: fa che ci doni la conversione del cuore e l’adesione totale al suo Vangelo: santa Madre di Dio soccorrici!

Tu, o tuttapura, che hai portato in braccio come bambino il Figlio di Dio ed hai acquistato presso di Lui una materna confidenza, non cessare di supplicarlo per l’umanità sofferente: per i poveri, per i malati, per i colpiti dalle ingiustizie, dalla violenza e dalla indifferenza: santa Madre di Dio soccorrici!

Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce vergine Maria.

 

Canto

 

I Santi sono nella Chiesa persone che accolgono e si lasciano guidare dall’azione dello Spirito Santo dono di Gesù risorto. In questo modo diventano anche esempi per tutti cristiani. Nella vita di S. Francesco troviamo una devozione particolare a Maria che il Santo associa sempre al suo Figlio Gesù. Francesco contempla in Lei il mistero della Incarnazione del Figlio di Dio che: “nel grembo della santa e gloriosa Vergine Maria e dal grembo di Lei ricevette la vera carne della nostra umanità e fragilità” (FF 181).

 

Dalla Leggenda maggiore di S.Bonaventura (FF 1040.1165)

Francesco, riparata anche questa chiesa, andò finalmente in un luogo chiamato Porziuncola, nel quale era stata costruita anticamente una chiesa dedicata alla beatissima Vergine che allora era, però, abbandonata e non curata da nessuno. Quando l’uomo di Dio la vide così abbandonata, spinto dalla sua fervente devozione per la Regina del mondo, incominciò a dimorare assiduamente in quel luogo con l’intento di ripararla. Questo luogo il Santo amò più di tutti gli altri luoghi del mondo. Qui, infatti, umilmente incominciò; qui virtuosamente progredì; qui felicemente arrivò al compimento. Questo luogo, al momento della morte, raccomandò ai frati come il luogo più caro alla Vergine. […] E circondava di indicibile amore la Madre del Signore Gesù, per il fatto che ha reso nostro fratello il Signore della Maestà e ci ha ottenuto misericordia. In lei principalmente, dopo che in Cristo, riponeva la sua fiducia, e perciò la costituì avvocata sua e dei suoi. In suo onore digiunava con grande devozione dalla festa degli apostoli Pietro e Paolo fino alla festa dell’Assunzione.

 

Uniamoci al nostro Padre S. Francesco nella preghiera a Maria, Madre di Gesù e Madre nostra.

Ave Signora, santa regina, santa genitrice di Dio, Maria,/ che sei vergine fatta Chiesa ed eletta dal santissimo Padre celeste,/ che ti ha consacrata insieme al santissimo suo Figlio diletto e con lo Spirito Santo Paraclito;/ tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene./ Ave, suo palazzo, ave suo tabernacolo, ave, sua casa. / Ave, suo vestimento, ave, sua ancella, ave sua Madre.

Santa Maria Vergine, nel mondo tra le donne non è nata alcuna simile a te, figlia e ancella dell’altissimo sommo Re, il Padre celeste; madre del santissimo Signore nostro Gesù Cristo, sposa dello Spirito Santo; prega per noi con S. Michele arcangelo e con tutte le potenze angeliche e con tutti i santi, presso il tuo santissimo diletto Figlio, Signore e maestro (FF 259.281).

 

Canto

 

Maria è la madre nostra e come figli noi vogliamo imparare da Lei a vivere degnamente come uomini e come figli di Dio. Perciò vogliamo ascoltare con amore quello che lei ci dirà e ci indicherà. Nel Vangelo troviamo un racconto che ci fa capire la mediazione di Maria nel rapporto tra noi e Gesù Cristo. È il racconto della nozze a Cana dove erano presenti Gesù, Maria e gli apostoli. Maria è Colei che vigila sulla gioia degli sposi; con la sua intuizione di donna, si accorge che è finito il vino e che si rischia un inconveniente che renderà difficile la festa, la gioia di tutti i presenti. Ne parla con il figlio e poi agli inservienti dice: “fate quello che vi dirà”. Maria è attenta anche alla nostra pace e alla nostra felicità e anche a noi dice: “Fate quello che Gesù vi dirà” e avrete un vino buono per la vostra vita.

 

Dal Vangelo secondo Giovanni (2, 1-11)

Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”. E Gesù le rispose: “Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora”. Sua madre disse ai servitori: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”. Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: “Riempite d’acqua le anfore”; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: “Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto”. Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: “Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora”. Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in Lui. Parola del Signore.

 

Ci rivolgiamo a te, Maria che vedi le condizioni di vita di tutta l’umanità, che vedi le sofferenze causate dalla corruzione dilagante in ogni settore della nostra vita e i danni mortali causati dall’asservimento all’idolo denaro; apri gli occhi di coloro che guidano le sorti del nostro mondo ma anche di ognuno di noi perché ognuno si senta responsabile del bene comune di tutti.

Santa Maria intercedi anche oggi dal tuo Figlio Gesù il vino nuovo che renda nuovi i rapporti tra gli uomini e a tutti provveda il necessario per una vita piena di speranza e di pace. Preghiamo: Maria Madre nostra, intercedi per noi!

Santa Maria, ti preghiamo per le famiglie che spesso vivono relazioni malate e che a volte generano violenze e inutili sofferenze. Aiutale ad accogliere il messaggio che Papa Francesco ha voluto affidare loro con l’Enciclica “Amoris Laetitia” che apre orizzonti di speranza e di gioia. Maria Madre nostra, intercedi per noi!

Santa Maria, la guerra che ha rovinato l’umanità dall’inizio quando un fratello assassinò il fratello, anche oggi esiste e distrugge popoli, città, famiglie, giovani e anziani, donne e bambini. Anche oggi provoca impossibilità di vita e quindi necessarie fughe dalle proprie case, provoca immigrazione e invasioni. Tu vedi la sofferenza di tanti e vedi anche l’incapacità di portare rimedio, di trovare soluzioni, anche per la durezza di cuore di coloro che godono dell’abbondanza dei tuoi beni. È necessario cambiare: Maria Madre nostra, intercedi per noi!

 

(Pausa di silenzio e di intercessione personale alla materna bontà di Maria)

 

Concludiamo la preghiera con le parole che Gesù stesso ci consegnò quando i discepoli gli dissero: insegnaci a pregare:
Padre nostro.

 

Scambiamoci la pace che Cristo risorto augurava sempre nelle sue apparizioni.  

 

Benedizione: Dio misericordioso, che per mezzo del suo Figlio, nato dalla Vergine, ha redento il mondo, ci colmi della sua benedizione. Amen

Dio ci protegga sempre per intercessione di Maria, vergine e madre, che ha dato al mondo l’autore della vita. Amen A tutti noi radunati per la preghiera, conceda il Signore la salute del corpo e la consolazione dello Spirito. Amen

E la benedizione di Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo, discenda su di noi e con noi rimanga sempre. Amen

 

Canto finale

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