“Vinci l’indifferenza e conquista la pace”

17 gennaio 2016 | pubblicato in: La preghiera del mese | commenti: Commenta questo articolo

 

Benediciamo il Signore che ci dona un nuovo anno. Sarà un anno pieno di tanti significati, un anno in cui risplenderà su tutta img2453l’umanità il volto del Signore Gesù che ci annuncia la Misericordia del Padre. Sarà anche un anno in cui sarà pressante l’invito a convertirci: “Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro che è nei cieli!”. Papa Francesco, nel Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2016, ha sottolineato ancora la necessità di cambiare il nostro stile di vita dicendo personalmente ad ogni uomo: Vinci l’indifferenza e conquista la pace! Per essere misericordiosi abbiamo bisogno di vedere i problemi degli altri, di fermarci, di non passare oltre con la testa girata dall’altra parte, abbiamo bisogno di uscire dall’ indifferenza. Questo messaggio non è solo per il primo dell’anno: è per tutto l’anno, per tutti i giorni della nostra vita. E noi ringraziamo il Signore che in questo tempo di incertezze, di scelte guidate dalla paura, in questa nebbia che avvolge la vita di popoli, di comunità, e della maggioranza degli individui, ci è indicata una via sicura per giungere alla pace, per conquistare la pace. Preghiamo avendo come guida il Messaggio del Santo Padre perché ci sproni tutti giorni ad aprire il nostro cuore agli altri, a vincere in noi l’innata propensione all’indifferenza e alla rassegnazione, ci insegni a costruire la pace. La Pace a noi sembra impossibile, ma a Dio tutto è possibile!

 

Canto

 

                                                                    Veglia di preghiera

 

Presidente: Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia e pace nella fede per la potenza dello Spirito Santo, sia con tutti voi. Presidente: Signore Gesù che sei nato tra noi per essere nostro fratello, come quando passavi di villaggio in villaggio e vedevi le sofferenze delle persone, anche oggi passa di nuovo tra noi e aiutaci dove noi non riusciamo. Tu vedi le guerre e le azioni terroristiche, con le loro tragiche conseguenze; i sequestri di persone trattate come cose; le persecuzioni, le prevaricazioni, tanta violenza e la distruzione causata da bombardamenti. Signore Gesù siamo dentro a quella che il santo Padre Papa Francesco ha chiamato “terza guerra mondiale a pezzi”. Solo Tu puoi aiutarci a trovare la pace e a rispettare il diritto di tutti alla vita. Lo chiediamo a Te con umiltà ma anche con tutta la nostra fiducia. Amen

 

Canto

 

In Gesù, Dio ci ha mostrato realizzato il suo disegno di uomo creato a sua immagine e somiglianza, libero dal contagio del peccato. Non è indifferente, perché l’indifferenza è decadimento, svuotamento della dignità dell’uomo.

 

Dal Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace (cf n. 1 e n. 5)

Dio non è indifferente! A Dio importa l’umanità e non l’abbandona. Fin dagli inizi dell’umanità Dio si rivela come Colui che si interessa alla sorte dell’uomo. Ma soprattutto in Gesù Cristo si è manifestato attento e in opera per l’umanità. Nel suo Figlio Gesù Dio è sceso fra gli uomini, si è incarnato e si è mostrato solidale con l’umanità, in ogni cosa, eccetto il peccato. Gesù si identificava con l’umanità: “il primogenito tra molti fratelli” (Rm 8,29). Egli non si accontentava di insegnare alle folle, ma si preoccupava di loro, specialmente quando le vedeva affamate (cfr Mc 6,34-44) o disoccupate (cfr Mt 20,3). Egli vede, ma non si limita a questo, tocca le persone, parla con loro, agisce in loro favore e fa del bene a chi è nel bisogno. Non solo ma si lascia commuovere e piange (cfr Gv 11,33-44). E agisce per porre fine alla sofferenza, alla tristezza, alla miseria e alla morte.

 

Preghiera per la pace:

Dio dei nostri Padri, grande e misericordioso, Signore della pace e della vita, Padre di tutti. Tu hai progetti di pace e non di afflizione, condanni le guerre e abbatti l’orgoglio dei violenti. Tu hai inviato il tuo Figlio Gesù ad annunciare la pace ai vicini e ai lontani, a riunire gli uomini di ogni razza e di ogni stirpe in una sola famiglia.
Ascolta il grido unanime dei tuoi figli, supplica che sale da tutta l’umanità: mai più la guerra che porta solo distruzione, spirale di lutti e di violenza, minaccia per tutte le creature. Signore abbi pietà della nostra umanità che da sola non riesce a trovare vie di pace, di colloqui e di trattative.
Signore parla ai cuori dei responsabili delle sorti dei popoli, ferma la logica dei profitti, della ritorsione e della vendetta; suggerisci con il tuo Spirito soluzioni nuove, gesti generosi e veramente umani.
Che la guerra scompaia definitivamente dall’umanità e concedi a tutti noi giorni di serena pace. Amen.

 

Canto

 

Essere misericordiosi: non è una semplice esortazione, un moralismo. Il Messaggio afferma che questa è condizione essenziale per essere figli di Dio, cristiani in mezzo a un mondo lacerato, ferito, che non ha amore, comprensione; dove gli uomini portano dentro un cuore di pietra.

 

Dal Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace (cf n. 5)
La misericordia è il cuore di Dio, perciò deve essere anche il cuore di tutti coloro che si riconoscono membri dell’unica grande famiglia dei suoi figli; un cuore che batte forte dovunque la dignità umana – riflesso del volto di Dio nelle sue creature sia in gioco. Gesù ci insegna ad essere misericordiosi come il Padre (cfr Lc 6,36) e ci avverte: l’amore per gli altri – gli stranieri, i malati, i prigionieri, i senza fissa dimora, perfino i nemici – è l’unità di misura di Dio per giudicare le nostre azioni. Da ciò dipende il nostro destino eterno. Siamo chiamati anche noi a fare dell’amore, della compassione, della misericordia e della solidarietà un vero programma di vita, uno stile di comportamento nelle nostre relazioni gli uni con gli altri. Ciò richiede la conversione del cuore: cioè che la grazia di Dio trasformi il nostro cuore di pietra in un cuore di carne, capace di aprirsi agli altri con autentica solidarietà. La solidarietà è la determinazione ferma e perseverante di impegnarsi per il bene comune: ossia per il bene di tutti e di ciascuno, perché tutti siamo veramente responsabili di tutti, perché la compassione scaturisce dalla fraternità.

 

Presidente: Signore Gesù Cristo che hai preso su di Te le sofferenze di tutta l’umanità, mettiamo nelle tue mani le sofferenze dell’uomo del nostro tempo. Ti preghiamo umilmente: Ascoltaci, o Signore!

– Ti preghiamo per la popolazione della Siria che da vari anni vive sotto un insostenibile peso della guerra di tutti contro tutti. Solo Tu puoi aiutare questa nazione a trovare una soluzione con trattative e colloqui fra le varie parti in causa. Ti preghiamo: Ascoltaci, o Signore!

– Ti preghiamo per la Terra Santa, per i palestinesi e per gli ebrei: illumina i loro governi a cercare le vie della pace perché cessino gli attentati, le famiglie possano vivere nella sicurezza e i giovani pensare ad un futuro di pacifica vicinanza in una convivenza rispettosa dei diritti di ciascuno. Ti preghiamo: Ascoltaci, o Signore!

– Ti preghiamo per le tante nazioni dell’ Africa afflitte da povertà e da conflitti che sembrano spuntare da ogni parte. Insegnaci ad amare tutte le persone che vivono in queste nazioni in effervescenza, a creare un clima di solidarietà e di impegno per risolvere i problemi economici e ambientali che sono alla radice di tanto disordine e della mancanza della pace. Ti preghiamo: Ascoltaci, o Signore!

– Ti preghiamo per le migliaia e migliaia di persone che cercano un luogo in cui poter vivere fuggendo attraverso il mare Mediterraneo, attraverso i Balcani, o attraverso altri confini. Sostieni Signore le loro speranze, liberali dalle sofferenze senza fine che incontrano nel loro vagare, apri il cuore a chi può dare un aiuto, ti preghiamo: Ascoltaci, o Signore!

 

Canto

 

L’indifferenza è il male oscuro che distrugge le relazioni e la pace. Occorre riscoprire il germe di bene che pure esiste nell’uomo. Infatti l’immagine di Dio è scolpita in noi e permane nell’uomo una originaria apertura al bene. Il Messaggio di Papa Francesco ci invita a custodire le ragioni della speranza e ci mobilita a contribuire al bene comune per edificare la pace.

 

Dal Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace (cf n. 3 e n. 4)
L’indifferenza provoca chiusura e disimpegno e così finisce per contribuire all’assenza di pace con Dio, con il prossimo e con il creato. L’indifferenza verso Dio supera la sfera intima e spirituale ed investe la sfera pubblica e sociale. A livello individuale e comunitario l’indifferenza verso il prossimo, figlia di quella verso Dio, assume l’aspetto dell’inerzia e del disimpegno, che alimentano il perdurare di situazioni di ingiustizia e di grave squilibrio sociale, le quali, a loro volta, possono condurre a conflitti o, in ogni caso, generare un clima di insoddisfazione che rischia di sfociare, presto o tardi, in violenze e insicurezza. In questo senso l’indifferenza, e il disimpegno che ne consegue, costituiscono una grave mancanza al dovere che ogni persona ha di contribuire, nella misura delle sue capacità e del ruolo che riveste nella società, al bene comune, in particolare alla pace, che è uno dei beni più preziosi dell’umanità.

 

Preghiere spontanee. Tutti insieme diciamo: Signore Gesù, ascolta la nostra preghiera!

 

Canto

 

Di fronte al compito di edificare la pace riconosciamo la nostra incapacità e gli infiniti insuccessi lungo la storia, ricordando che la prima guerra scoppiò nella fraternità di Caino ed Abele. Per questo supplichiamo la Misericordia del Padre di mostrare la potenza del suo braccio. Perché a Lui niente è impossibile. Tuttavia tutta l’umanità è sollecitata a dare il proprio contributo per la pace, in particolare i responsabili dei popoli e tutti coloro che hanno una qualche influenza per cambiare i rapporti tra le persone.

 

Dal Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace (cf n. 4 e n. 8)
Quando investe il livello istituzionale, l’indifferenza nei confronti dell’altro, della sua dignità, dei suoi diritti fondamentali e della sua libertà, unita ad una cultura improntata al profitto e all’edonismo, favorisce e talvolta giustifica azioni politiche che finiscono per costituire minacce alla pace. Anche gli Stati sono chiamati a gesti concreti, ad atti di coraggio nei confronti delle persone più fragili delle loro società, come i prigionieri, i migranti, i disoccupati e i malati. Penso alla creazione di posti di lavoro dignitoso per contrastare la piaga sociale della disoccupazione che investe un gran numero di famiglie e di giovani. Volgendo lo sguardo al di là dei propri confini, i responsabili degli Stati sono anche chiamati a rinnovare le loro relazioni con gli altri popoli, permettendo a tutti una effettiva partecipazione e inclusione alla vita della comunità internazionale, affinché si realizzi la fraternità anche all’interno della famiglia delle nazioni. Desidero poi rivolgere un forte appello ad astenersi dal trascinare altri popoli in conflitti o guerre che distruggono le ricchezze materiali, culturali e sociali di intere popolazioni. Affido queste riflessioni all’intercessione di Maria Santissima, Madre premurosa per i bisogni dell’umanità, affinché ci ottenga dal suo figlio Gesù, Principe della Pace, l’esaudimento delle nostre suppliche e la benedizione del nostro impegno quotidiano per un mondo fraterno e solidale.

 

Presidente: Siamo consapevoli della nostra debolezza, ma anche siamo fiduciosi perché non siamo soli, Gesù infatti è l’Emmanuele, il Dio-con-noi, e cammina con noi fino alla fine dei tempi. Non siamo soli anche perché Gesù ci ha donato una Madre, Maria, madre sua e madre nostra. A lei affidiamo le vicende di tutta l’umanità e in particolare la cancellazione di tutte le guerre.

 

O santa Madre del Redentore,
porta dei cieli, stella del mare,
soccorri il tuo popolo che anela a risorgere.
Tu che accogliendo il saluto dell’angelo,
nello stupore di tutto il creato,
hai generato il tuo Creatore, madre sempre vergine,
pietà di noi peccatori.

 

Canto alla Madonna

 

Presidente: Il Signore Gesù nascendo tra noi, è diventato nostro fratello e, donandoci il suo Spirito, ha reso tutti con Lui, figli dell’unico Padre; e ci ha anche insegnato a pregare con le sue parole: Padre nostro!

 

Con il desiderio di vivere in amicizia con ogni uomo e di interessarci alla vita di ogni fratello, ci scambiamo un gesto di pace con i vicini.

 

Benedizione: Dio disponga opere e giorni nella pace, ascolti ora e sempre le nostre preghiere e ci conduca alla felicità eterna. Amen

 

Canto finale

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